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	<title>Infoland News &#38; Download - L&#039;Informazione Libera ed Indipendente</title>
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	<description>Infoland News &#38; Download - L&#039;Informazione Libera ed Indipendente</description>
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		<title>&#8220;Beats Mixr By Dr Dre&#8221; da infoland a 199Euro</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Apr 2012 13:58:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Iannantuoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[News Informatica]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Beats By Dre, grande marca di cuffie scelta dai migliori dj al mondo, ha collaborato con David Guetta per creare delle nuovissime cuffie dallo stile innovativo, le &#8220;Beats Mixr&#8220;. Lo stesso David ne parla: &#160; Il processo di creazione delle Beats Mixr era del tutto collaborativo tra me e Beats By Dre. La nostra idea era di creare la perfetta prima classe di cuffie sia per i dj che per gli amanti della musica, e il risultato è davvero incredibile! Uso le cuffie tutti i giorni in studio e tutte le notti alle serate, quindi so quant&#8217;è importante la differenza in qualità e voglio condividere ciò. Il suono in queste cuffie è molto migliore di tutte quelle che ho provato finora perchè non distorce qualsiasi sia il volume con il quale sto sentendo la musica. Sono semplici da portare in viaggio perchè sono molto leggere e compatte. Non vedo l&#8217;ora di usarle ai miei dj set, per creare musica o semplicemente quando sto ascoltando musica. &#160; Le cuffie saranno disponibili in due colori: nero e bianco.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.infoland.ch/wp-content/uploads/2012/04/b3d44649d2b03106924237f8564a3e56_big.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1101" title="b3d44649d2b03106924237f8564a3e56_big" src="http://www.infoland.ch/wp-content/uploads/2012/04/b3d44649d2b03106924237f8564a3e56_big.jpg" alt="" width="400" height="320" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Beats By Dre, grande marca di cuffie scelta dai migliori dj al mondo, ha collaborato con David Guetta per creare delle nuovissime cuffie dallo stile innovativo, le &#8220;<strong>Beats Mixr</strong>&#8220;.</p>
<p>Lo stesso David ne parla:</p>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote><p>Il processo di creazione delle Beats Mixr era del tutto collaborativo tra me e Beats By Dre. La nostra idea era di creare la perfetta prima classe di cuffie sia per i dj che per gli amanti della musica, e il risultato è davvero incredibile! Uso le cuffie tutti i giorni in studio e tutte le notti alle serate, quindi so quant&#8217;è importante la differenza in qualità e voglio condividere ciò.</p>
<p>Il suono in queste cuffie è molto migliore di tutte quelle che ho provato finora perchè non distorce qualsiasi sia il volume con il quale sto sentendo la musica. Sono semplici da portare in viaggio perchè sono molto leggere e compatte. Non vedo l&#8217;ora di usarle ai miei dj set, per creare musica o semplicemente quando sto ascoltando musica.</p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le cuffie saranno disponibili in due colori: nero e bianco.</p>

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		</item>
		<item>
		<title>Italia, Colonia Americana, Culturalmente e Linguisticamente Dipendente, Sempre Più Serva</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Apr 2012 12:13:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Iannantuoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[News Dall'Italia]]></category>

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		<description><![CDATA[Al Politecnico di Milano solo lezioni in inglese dal 2014: lo stare “al passo coi tempi” prevale sulla difesa della nostra cultura‘. A partire dall’anno accademico 2014-2015 al Politecnico di Milano si terranno solo corsi in lingua inglese. Il rettore Giovanni Azzone spiega che la scelta è votata ad offrire “un’apertura culturale internazionale, perché un ragazzo che si affaccia sul mondo del lavoro deve abituarsi a lavorare in contesti internazionali”. La notizia è passata un po’ sottotraccia, nessuna polemica né dibattiti. Segno che il nostro Paese già si trova in una fase di cambiamento radicale, tale da rendere non particolarmente clamorosa – alle orecchie dell’opinione pubblica – una notizia così singolare. Evidentemente gli italiani caldeggiano questa presunta necessità, evocata dal professor Azzone, di “aprirsi ad una cultura internazionale”, a costo addirittura di rinunciare alla propria. Già, perché una così palese bocciatura della nostra lingua da parte di uno dei più prestigiosi atenei del Paese rappresenta una disastrosa retrocessione della cultura italiana. Se in casa propria la lingua madre viene ritenuta inadatta alla formazione della futura classe dirigente, si nega la capacità della nostra cultura di rispondere alle nuove esigenze globali. Sradicare l’italiano dai corsi universitari di materie tecnico-scientifiche significa considerare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" src="http://terrasantalibera.files.wordpress.com/2012/04/i-want-you-to-speak-english.gif?w=400&amp;h=400" alt="" width="400" height="400" /></p>
<h2><strong>Al Politecnico di Milano solo lezioni in inglese dal 2014:</strong></h2>
<h3><strong>lo stare “al passo coi tempi” prevale sulla difesa della nostra cultura</strong>‘.</h3>
<p>A partire dall’anno accademico 2014-2015 al Politecnico di Milano si terranno solo corsi in lingua inglese. Il rettore Giovanni Azzone spiega che la scelta è votata ad offrire “un’apertura culturale internazionale, perché un ragazzo che si affaccia sul mondo del lavoro deve abituarsi a lavorare in contesti internazionali”. La notizia è passata un po’ sottotraccia, nessuna polemica né dibattiti. Segno che il nostro Paese già si trova in una fase di cambiamento radicale, tale da rendere non particolarmente clamorosa – alle orecchie dell’opinione pubblica – una notizia così singolare. Evidentemente gli italiani caldeggiano questa presunta necessità, evocata dal professor Azzone, di “aprirsi ad una cultura internazionale”, a costo addirittura di rinunciare alla propria. Già, perché una così palese bocciatura della nostra lingua da parte di uno dei più prestigiosi atenei del Paese rappresenta una disastrosa retrocessione della cultura italiana. Se in casa propria la lingua madre viene ritenuta inadatta alla formazione della futura classe dirigente, si nega la capacità della nostra cultura di rispondere alle nuove esigenze globali. Sradicare l’italiano dai corsi universitari di materie tecnico-scientifiche significa considerare la nostra forma mentis – dalla quale nasce il modo di comunicare, il linguaggio – un ostacolo all’apprendimento di nozioni oggi determinanti le dinamiche economiche e politiche. Una forma di razzismo culturale edulcorata dall’esigenza di stare “al passo coi tempi”. Curioso che questa notizia arrivi a breve distanza di tempo dalla fine delle celebrazioni per la ricorrenza dell’unità d’Italia, durante le quali il presidente Napolitano ha solennemente affermato che la lingua italiana si colloca “tra i fattori portanti dell’unità nazionale” e che, dunque, “deve stare al centro del percorso formativo del sistema della conoscenza”.</p>
<p><a href="http://terrasantalibera.files.wordpress.com/2012/04/fuck-you-roses-and-kid.jpg"><img title="fuck-you-roses-and-kid" src="http://terrasantalibera.files.wordpress.com/2012/04/fuck-you-roses-and-kid.jpg?w=400&amp;h=482" alt="" width="400" height="482" /></a></p>
<p>Stando a come uno dei maggiori atenei pubblici d’Italia intende riformarsi dal 2014, non si direbbe che le parole pronunciate dal presidente della Repubblica abbiano goduto di grossa considerazione. Del resto, la retorica è un bell’esercizio oratorio che spesso resta tale; mentre i provvedimenti concreti vengono sovente accompagnati da più freddi comunicati ma almeno sortiscono effetti reali. In questo senso è possibile riferirsi a ciò che è avvenuto più di un anno fa in Cina, Paese per altro profondamente inserito nel contesto scaturito dalla globalizzazione. Il governo di Pechino ha bandito l’uso della lingua inglese nei media nazionali. L’Agenzia Stampa di Stato ha motivato la battaglia contro l’allogeno idioma anglosassone sostenendo che il suo abuso “mina la purezza della lingua nazionale” e “distrugge uno sviluppo linguistico e culturale sano e armonioso, ed esercita un influsso negativo sulla società”. Chiarisce inoltre l’Agenzia Stampa di Stato che sarà possibile utilizzare parole straniere solo in casi straordinari, salvo fornire un’adeguata traduzione o spiegazione in cinese. Previste, per quanti contravvengono a quanto stabilito, sanzioni amministrative dall’ammontare pecuniario non specificato.</p>
<div id="attachment_2989"><a href="http://terrasantalibera.files.wordpress.com/2012/04/fuck-you-from-italia.jpg"><img title="fuck-you-from-italia" src="http://terrasantalibera.files.wordpress.com/2012/04/fuck-you-from-italia.jpg?w=640" alt="" /></a>L&#8217;UNICA RISPOSTA CHE L&#8217;ITALIA INTERA DOVREBBE DARE A QUESTA NUOVA IMPOSIZIONE PSICO-IDEOLOGICO-COLONIALE, DOPO COCA.COLA, MACK.DONALD, HALLOWEEN E BIG.BROTHER, IN UN SEMPLICE UNIVERSALE GESTO CHE ANCHE GLI ANGLOSASSONI NELLA LORO MISERIA CULTURALE E STORICA POSSANO INTENDERE</div>
<p>Qualcuno ha definito parodistica tale severa presa di posizione a difesa della purezza della lingua cinese, qualcun altro la ritiene una battaglia obsoleta e persa in partenza. Tuttavia non mancano difensori di questo segnale di resistenza culturale all’appiattimento. Tra loro, l’Ambasciatore Bruno Bottai, presidente della “Società Dante Alighieri”, associazione che si occupa dell’insegnamento e della difesa della lingua e della cultura italiane. “Dai cinesi ci giunge un vero e proprio esempio di coscienza nazionale – affermò il Presidente della “Dante” -: tutti noi riconosciamo l’indiscusso valore dell’inglese quale idioma veicolare, ma consideriamo comunque irrinunciabili la difesa e la promozione della nostra lingua, simbolo di identità ed elemento unificatore dell’Italia. Per questo condividiamo in pieno la presa di posizione della Cina, custode di una lingua di millenaria cultura”. Una posizione di retroguardia rispetto a quell’apertura alla cultura internazionale di cui si farà presto alfiere il Politecnico di Milano? Forse è meglio definirla così: parole di buon senso – prima ancora che di amor patrio – pronunciate da un illustre rappresentante di quel che resta dell’Italia.</p>

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		<title>La giornata della “vergogna leghista”</title>
		<link>http://www.infoland.ch/2012/04/la-giornata-della-vergogna-leghista/</link>
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		<pubDate>Sun, 22 Apr 2012 12:36:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Iannantuoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[News Dall'Italia]]></category>

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		<description><![CDATA[10 Aprile Napoli &#8211; Una giornata di iniziativa politica con al centro la “vergogna leghista” si è svolta a Napoli; pizze più care per i leghisti, pastori e raccolte di firme per costituirsi parte civile nei confronti della Lega: «Devono restituire il malloppo». Ma anche ironia dei napoletani: «Barabba rispetto a Bossi ed ai leghisti era una brava persona». E, raccontano gli organizzatori della manifestazione, c’è stata anche la testimonianza pubblica di un elettore leghista “pentito”, un turista veneto. Su tutto, nel mirino delle critiche, la “Famiglia Padans”. «Oggi non è la giornata dell’orgoglio padano &#8211; ha detto il commissario regionale dei Verdi Ecologisti, Francesco Emilio Borrelli, durante la manifestazione contro la Lega Nord alla quale hanno partecipato molti napoletani &#8211; ma della vergogna leghista. Per anni ci hanno insultati ed umiliati proponendoci una superiorità morale di fatto inesistente. Se le accuse saranno confermate Bossi e gli altri dirigenti della Lega ci dovranno scuse pubbliche e dovranno restituire il `malloppo´ agli italiani ed in particolare ai napoletani. Per questo già 400 persone hanno firmato oggi per costituirsi parte civile nel processo contro la lega. Ai nostri occhi Barabba rispetto a Bossi e ai leghisti era una brava persona». «La vera [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" src="http://www.ilsecoloxix.it/rf/Image-lowres_Multimedia/IlSecoloXIXWEB/italia/foto/2012/04/10/032ace855c2b49cde79a89935a90ffcf.jpg" alt="" width="610" height="407" /></p>
<p>10 Aprile Napoli &#8211; <strong>Una giornata di iniziativa politica </strong>con al centro la “vergogna leghista” si è svolta a Napoli; pizze più care per i leghisti, pastori e raccolte di firme per costituirsi parte civile nei confronti della Lega: «Devono restituire il malloppo». Ma anche ironia dei napoletani: «Barabba rispetto a Bossi ed ai leghisti era una brava persona». E, raccontano gli organizzatori della manifestazione, c’è stata anche la testimonianza pubblica di un elettore leghista “pentito”, un turista veneto. Su tutto, nel mirino delle critiche, la “Famiglia Padans”.</p>
<p>«<strong>Oggi non è la giornata dell’orgoglio padano</strong> &#8211; ha detto il commissario regionale dei Verdi Ecologisti, Francesco Emilio Borrelli, durante la manifestazione contro la Lega Nord alla quale hanno partecipato molti napoletani &#8211; ma della vergogna leghista. Per anni ci hanno insultati ed umiliati proponendoci una superiorità morale di fatto inesistente. Se le accuse saranno confermate Bossi e gli altri dirigenti della Lega ci dovranno scuse pubbliche e dovranno restituire il `malloppo´ agli italiani ed in particolare ai napoletani. Per questo già 400 persone hanno firmato oggi per costituirsi parte civile nel processo contro la lega. Ai nostri occhi Barabba rispetto a Bossi e ai leghisti era una brava persona».</p>
<p>«<strong>La vera palla al piede dell’ Italia </strong>- ha continuato Borrelli &#8211; non sono i meridionali ma i leghisti, la Padania e tutte queste stupidaggini che hanno portato danni per oltre 86 miliardi di euro negli ultimi 10 anni. Solo di quote latte stiamo pagando 5,1 miliardi euro di multe all’Unione Europea a causa dei leghisti. Per non parlare dei fondi sottratti al Sud (circa 7 miliardi di euro all’ anno che hanno depresso ulteriormente l’economia del Mezzogiorno e dell’intera Italia), i costi della politica con la realizzazione di nuove microscopiche Province e fantomatiche ed inutili sedi distaccate dei Ministeri solo per fare qualche esempio. Tutto ciò è documentato nel nostro libricino denuncia dal titolo “Magna magna Padano” nel quale raccontiamo anche delle assunzioni e dei finanziamenti di mogli, parenti, amici del carroccio e benefici vari concessi dai leaders leghisti ed alle loro “famiglie”».</p>
<p>«<strong>Si sono mangiati l’ Italia </strong>- ha spiegato il pizzzaiolo Gino Sorbillo, presentando la pizza «Magna Lega» &#8211; e ora che la smettano di “abboffarsi” sulle spalle degli italiani. Anche in Tanzania rifiutano i loro sporchi soldi. Nella mia pizzeria come in altri locali a Napoli i leghisti non sono graditi e se vogliono mangiare la pizza devono pagare 10 euro in più come rimborso nei confronti dei napoletani. Questi soldi serviranno anche a finanziare le spese legali della mega causa contro gli sprechi e le ruberie leghiste».</p>
<p>«<strong>Ho realizzato un pastore con Bossi in ginocchio </strong>- ha raccontato il maestro pastoraio Genny Di Virgilio &#8211; perché si deve umiliare davanti agli italiani ed ai napoletani. Ha tentato di rubarci l’ onore e la dignità ed invece ha dimostrato di essere uguale se non peggiore degli altri».</p>
<p>«<strong>Sono un ex elettore leghista e vi chiedo scusa</strong>. Pensavamo &#8211; ha spiegato un turista veneto in lacrime che si è trovato per caso nel mezzo della manifestazione &#8211; di essere migliori ed invece ci siamo comportati come gli altri anzi peggio. Non credo voterò più il carroccio e mi vergogno di averne fatto parte».</p>
<div></div>

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		</item>
		<item>
		<title>Biagio Antonacci &#8211; Sapessi dire di no</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Apr 2012 14:41:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Iannantuoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Categoria Anonima]]></category>

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		<description><![CDATA[Il  17 aprile 2012 esce la nuova fatica discografica di Biagio Antonacci, Sapessi dire di no. Il nuovo album di Biagio Antonacci è il dodicesimo lavoro in studio dell’artista milanese, che vanta una carriera costellata di grandi successi, a partire da Voglio vivere in un attimo del 1988 fino ad arrivare ad oggi, passando per le indimenticabili hit come Liberatemi, del 1991, Se io, Se lei, del 1994, Non parli mai, del 1996, Mi fai stare bene, del 1998, Convivendo del 2004, e molte molte altre. Forte di questa brillante carriera discografica, oggi Biagio Antonacci si ripresenta ai suoi fan con un nuovo lavoro. Sapessi dire di no include 14 tracce, anticipate dal singolo Ti dedico tutto. Tracklist Sapessi dire no Biagio Antonacci Ti Dedico Tutto testo Con Infinito Onore testo Quì testo Dimenticarti è poco testo Senza Un Nome testo Insieme Finire testo L’Evento testo Sola Mai testo Sono Stato Innamorato testo Dormi Nel Cuore testo Non Vivo Più Senza Te testo Naturale testo Liberandoti Di Me testo Ciao Tristezza testo  Download in formato compresso Winrar]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" src="http://3-ps.googleusercontent.com/h/www.airdave.it/wordpress/wp-content/uploads/200xNxSapessi-dire-di-no-Biagio-Antonacci.jpg.pagespeed.ic.ez2EQ9TDQo.jpg" alt="" width="200" height="190" /></p>
<p>Il  17 aprile 2012 esce la nuova fatica discografica di <strong>Biagio Antonacci</strong>, <strong>Sapessi dire di no</strong>.</p>
<p>Il nuovo album di <strong>Biagio Antonacci</strong> è il dodicesimo lavoro in studio dell’artista milanese, che vanta una carriera costellata di grandi successi, a partire da <strong>Voglio vivere in un attimo</strong> del 1988 fino ad arrivare ad oggi, passando per le indimenticabili hit come <strong>Liberatemi</strong>, del 1991, <strong>Se io, Se lei</strong>, del 1994, <strong>Non parli mai</strong>, del 1996, <strong>Mi fai stare bene</strong>, del 1998, <strong>Convivendo</strong> del 2004, e molte molte altre.</p>
<p>Forte di questa brillante carriera discografica, oggi <strong>Biagio Antonacci</strong> si ripresenta ai suoi fan con un nuovo lavoro. <strong>Sapessi dire di no</strong> include 14 tracce, anticipate dal singolo <strong>Ti dedico tutto</strong>.</p>
<h2>Tracklist Sapessi dire no Biagio Antonacci</h2>
<ol>
<li><span style="text-decoration: underline;"><em>Ti Dedico Tutto testo</em></span></li>
<li><span style="text-decoration: underline;"><em>Con Infinito Onore testo</em></span></li>
<li><span style="text-decoration: underline;"><em>Quì testo</em></span></li>
<li><span style="text-decoration: underline;"><em>Dimenticarti è poco testo</em></span></li>
<li><span style="text-decoration: underline;"><em>Senza Un Nome testo</em></span></li>
<li><span style="text-decoration: underline;"><em>Insieme Finire testo</em></span></li>
<li><span style="text-decoration: underline;"><em>L’Evento testo</em></span></li>
<li><span style="text-decoration: underline;"><em>Sola Mai testo</em></span></li>
<li><span style="text-decoration: underline;"><em>Sono Stato Innamorato testo</em></span></li>
<li><span style="text-decoration: underline;"><em>Dormi Nel Cuore testo</em></span></li>
<li><span style="text-decoration: underline;"><em>Non Vivo Più Senza Te testo</em></span></li>
<li><span style="text-decoration: underline;"><em>Naturale testo</em></span></li>
<li><span style="text-decoration: underline;"><em>Liberandoti Di Me testo</em></span></li>
<li><span style="text-decoration: underline;"><em>Ciao Tristezza testo</em></span></li>
</ol>
<h3 style="text-align: center;"><a href="http://www.infoland.ch/musica/sapessi-dire-di-no.rar"><span style="color: #ff0000;"> Download in formato compresso Winrar</span></a></h3>

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		<title>Vasco Rossi &#8211; L&#8217;altra metà del cielo</title>
		<link>http://www.infoland.ch/2012/04/vasco-rossi-laltra-meta-del-cielo/</link>
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		<pubDate>Sat, 21 Apr 2012 14:32:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Iannantuoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Categoria Anonima]]></category>

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		<description><![CDATA[Infoland oggi vi propone l&#8217;ultimo album in chiave orchestrale del mitico Vasco Rossi. Vi proponiamo di ascoltare gratuitamente i suoi brani, e se vi piace di comprare il CD Originale così non facciamo torto a nessuno. E&#8217; disponibile il nuovo album di Vasco Rossi intitolato L’altra metà del cielo. Nel disco, troviamo vecchi successi di Blasco, rivisitati e riarrangiati per lo spettacolo che andrà in scena al Teatro La Scala la cui data d&#8217;esordio del 31 marzo è slittata per lo sciopero dei lavoratori. Dopo il salto, trovi i titoli delle canzoni che compongono il nuovo prodotto discografico. Preludio Albachiara Silvia Susanna Anima fragile Brava Gabri Incredibile romantica Brava Giulia Delusa Habanera Jenny è pazza Laura Divertimento Sally Un senso Download in formato compresso WinRar]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Infoland oggi vi propone l&#8217;ultimo album in chiave orchestrale del mitico Vasco Rossi.</h3>
<h3>Vi proponiamo di ascoltare gratuitamente i suoi brani, e se vi piace di comprare il CD Originale così non facciamo torto a nessuno.</h3>
<p><img class="alignnone" src="http://ecx.images-amazon.com/images/I/51EPvKd%2BlfL._SL500_AA300_.jpg" alt="" width="300" height="300" /></p>
<p>E&#8217; disponibile il nuovo album di <a href="http://testimusica.myblog.it/tag/vasco+rossi" target="_blank">Vasco Rossi</a> intitolato L’altra metà del cielo.</p>
<p>Nel disco, troviamo vecchi successi di Blasco, rivisitati e riarrangiati per lo spettacolo che andrà in scena al Teatro La Scala la cui data d&#8217;esordio del 31 marzo è slittata per lo sciopero dei lavoratori.</p>
<p>Dopo il salto, trovi i titoli delle canzoni che compongono il nuovo prodotto discografico.</p>
<ol>
<li>Preludio</li>
<li>Albachiara</li>
<li>Silvia</li>
<li>Susanna</li>
<li>Anima fragile</li>
<li>Brava</li>
<li>Gabri</li>
<li>Incredibile romantica</li>
<li>Brava Giulia</li>
<li>Delusa</li>
<li>Habanera</li>
<li>Jenny è pazza</li>
<li>Laura</li>
<li>Divertimento</li>
<li>Sally</li>
<li>Un senso</li>
</ol>
<h3 style="text-align: center;"><a href="http://www.infoland.ch/musica/l-altra-meta-del-cielo.rar"><span style="color: #ff0000;">Download in formato compresso WinRar</span></a></h3>

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		<title>Ecco perchè andremo in Default!</title>
		<link>http://www.infoland.ch/2012/04/ecco-perche-andremo-in-default/</link>
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		<pubDate>Fri, 20 Apr 2012 13:53:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Iannantuoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[News Dall'Italia]]></category>

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		<description><![CDATA[Fino ad ora ci siamo concentrati sul sistema di mercato, ma in realtà questo sistema rappresenta soltanto la metà del paradigma economico globale, l&#8217;altra metà è il sistema monetario, mentre il sistema di mercato riguarda l&#8217;interazione tra persone a caccia di profitti lungo lo spettro manifatturiero della produzione e della distribuzione, il sistema monetario è l&#8217;insieme delle norme stabilite dalle istituzioni finanziarie che creano le condizioni per il sistema di mercato, tra le altre cose, comprende termini che spesso sentiamo, come, i tassi di interesse, prestito, debito, la provvista monetarie, l&#8217;inflazione ecc.. ecc.. , viene voglia di strapparsi i capelli a sentire il blaterare degli economisti monetari. La natura e gli effetti di questo sistema, sono infatti abbastanza semplici, la nostra economia globale ha tre cose basilari che la governano, una è il sistema bancario a riserva frazionario, cioè le banche che stampano i soldi dal nulla, si basa anche sull&#8217;interesse composto, quando prendi dei soldi in prestito ne devi pagare di più di quelli che hai preso, il che significa che in effetti si creano soldi dal nulla, il che deve essere gestito creando ancor più moneta. Viviamo in un paradigma di crescita infinita, il modello economico in cui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fino ad ora ci siamo concentrati sul sistema di mercato, ma in realtà questo sistema rappresenta soltanto la metà del paradigma economico globale, l&#8217;altra metà è il sistema monetario, mentre il sistema di mercato riguarda l&#8217;interazione tra persone a caccia di profitti lungo lo spettro manifatturiero della produzione e della distribuzione, il sistema monetario è l&#8217;insieme delle norme stabilite dalle istituzioni finanziarie che creano le condizioni per il sistema di mercato, tra le altre cose, comprende termini che spesso sentiamo, come, i tassi di interesse, prestito, debito, la provvista monetarie, l&#8217;inflazione ecc.. ecc.. , viene voglia di strapparsi i capelli a sentire il blaterare degli economisti monetari.</p>
<p>La natura e gli effetti di questo sistema, sono infatti abbastanza semplici, la nostra economia globale ha tre cose basilari che la governano, una è il sistema bancario a riserva frazionario, cioè le banche che stampano i soldi dal nulla, si basa anche sull&#8217;interesse composto, quando prendi dei soldi in prestito ne devi pagare di più di quelli che hai preso, il che significa che in effetti si creano soldi dal nulla, il che deve essere gestito creando ancor più moneta.</p>
<p>Viviamo in un paradigma di crescita infinita, il modello economico in cui viviamo ora è una truffa alla ponzi, niente cresce per sempre, non è possibile.</p>
<p>Non è solo la quantità di denaro che deve continuare a crescere, è la quantità di consumatori, consumatori a cui prestare soldi con interesse per generare più denaro, ed ovviamente questo non è possibile su di un pianeta fritto, le persone sono soltanto un mezzo per creare denaro, che dovrà generare altro denaro per impedire che il tutto vada a pezzi, che è quello che sta accadendo proprio ora.</p>
<p>Ci sono solo due cose che chiunque deve sapere sul sistema monetario,</p>
<p>1. tutto il denaro viene creato dal debito, il denaro è debito monetizzato, sia che sia creato da buoni del tesoro, mutui sulla casa o carte di credito, in altre parole, se tutto il debito esistente dovesse essere ripagato in questo momento non rimarrebbe un euro in circolazione.</p>
<p>2. Si applica l&#8217;interesse su tutti i prestiti fatti, ed il denaro necessario a ripagare quegli interessi, non esiste immediatamente nella moneta circolante, solo il capitale viene creato dai prestiti, e il capitale costituisce la moneta circolante, quindi, se tutti questi debiti dovessero essere ripagati ora, non solo non ci sarebbe più un soldo in circolazione, ma ci sarebbe un enorme quantità di denaro dovuto che è letteralmente impossibile di pagare, perché non esiste.</p>
<p>Due cose sono inevitabile conseguenza di tutto questo, inflazione ed insolvenza.</p>
<p>Riguardo all&#8217;inflazione, ciò può essere visto come una tendenza storica, praticamente in ogni nazione oggi, e facilmente collegata alla sua causa, che è il perpetuo aumento della base monetaria che è richiesto per coprire gli addebiti e gli interessi e mandare avanti il sistema.</p>
<p>Riguardo all&#8217;insolvenza, esso arriva in forma di collasso del debito, questo collasso accadrà inevitabilmente ad una persona, impresa o una nazione, e tipicamente accade quando i pagamenti degli interessi non sono più possibili, ma cè un lato positivo in tutto questo, almeno dal punto di vista del mercato, perché il debito crea pressione, il debito crea schiavi dello stipendio, una persona indebitata accetta più facilmente una bassa paga, più tosto ad una persona che non lo è, diventando quindi una merce a basso costo, quindi è il massimo per una impresa, avere un bacino di persone che non abbiano mobilità finanziaria, ma la stessa idea vale anche per intere nazioni, la banca mondiale ed il fondo monetario internazionale, che servono sopratutto come intermediari, degli interessi delle imprese transnazionali, concedono prestiti enormi a nazioni in serie difficoltà, con tassi di interesse elevati, e non appena questi paesi finiscono davvero in rosso e non possono pagare, vengono applicate misure di austerità, le grandi imprese si avventano in picchiata, sfruttano la manodopera ed acquisiscono risorse naturali, questa è l&#8217;efficienza del mercato.</p>
<p>Ecco cosa dice Jhon Perkins, Ex Economista capo per la Chas T. Main Inc., autore di &#8220;Confessioni di un killer economico&#8221;</p>
<p><em>Noi, killer dell&#8217;economia, siamo stati i veri responsabili della creazione di questo primo impero realmente globale, e abbiamo lavorato in molti modi differenti, ma probabilmente la più comune era quella di identificare un paese che aveva risorse che la nostra corporation desiderava, come il petrolio, dopodiché facevamo concedere enormi prestiti, a quel paese, dalla Banca Mondiale o da una delle sue organizzazioni collaterali, ma il denaro in verità non arrivava mai a quel paese, andava invece ad un gruppo di corporation, per la costruzione di progetti di infrastrutture in quei paesi, impianti per la produzione d&#8217;energia, siti industriali, porti&#8230; cose di cui beneficiava una cerchia ristretta di persone ricche di quel paese, oltre alle nostre multinazionali, ma sicuramente non ne beneficiava affatto la maggioranza. Comunque, tutta quella gente, l&#8217;intero paese, viene lasciata con un enorme debito, ed un debito così grande che non può essere ripagato&#8230;. ed è probabilmente quello il piano, che loro non possono ripagarlo, quindi, ad un certo punto, noi i killer dell&#8217;economia, ritornavamo e dicevamo loro, &#8220;Sentite, avete preso molto denaro, non potete pagare il vostro debito, quindi vendete il vostro petrolio a prezzi molto più bassi alle nostre compagnie petrolifere, consentendoci di costruire delle basi militari nel vostro paese o mandare delle truppe in supporto alle nostre in qualche posto del mondo, come l&#8217;Iraq, o votate per noi nella prossima votazione ONU, fate privatizzare nei vostri paese le imprese pubbliche dei servizi elettrici e idrici, e fatele vendere a corporations degli stati uniti o altre società multinazionali, quindi è una cosa che si sparge come un fungo, ed è il modo tipico di agire dell&#8217;FMI e della Banca Mondiale, fanno indebitare questi paesi, così tanto da non riuscire a restituire il debito, dopodiché offrono il rifinanziamento di quel debito, facendo pagare interessi ancor maggiori, e si domanda in cambio un &#8220;corrispettivo&#8221; che voi chiamate &#8220;conditionality&#8221; o &#8220;buon governo&#8221;, che significa fondamentalmente che devono svendere le loro risorse, compresi molti dei loro servizi sociali, le imprese dei servizi pubblici, alcune volte il loro sistema scolastico, il loro sistema giuridico, il loro sistema assicurativo, affinché si costituiscano le &#8220;corporations&#8221;, quindi è il doppio, il triplo, il quadruplo che loro puntano ad ottenere.</em></p>
<p><em>L&#8217;Iraq rappresenta un perfetto esempio di come l&#8217;Intero sistema funziona, noi &#8220;killer dell&#8217;economia&#8221;, la prima linea di difesa, cerchiamo di corrompere i governi, inducendoli ad accettare questi enormi prestiti. i quali li rendono così bisognosi di fondi, da finire praticamente sul lastrico.</em></p>
<p><em>Se falliamo, così come ho fallito in Panama, con Omar Torrijos, o in Ecuador, con Jamie Roldos, che rifiutano di essere corrotti, allora si attiva la seconda linea di difesa, ed è quella di inviare degli infiltrati, sciacalli, e gli sciacalli rovesciano il governo o uccidono, e una volta che questo accade, e si insedia un nuovo governo, gli dirà quale deve essere la linea del governo, affinché il nuovo presidente la conosca, nel caso non la sappia. E nel caso dell&#8217;Iraq, entrambe queste cose fallirono, i killer dell&#8217;economia non riuscirono ad arrivare a Saddam Hussein, provammo ad indurlo ad accettare l&#8217;accordo che, invece la casa reale dei Saud aveva accettato in Arabia Saudita, ma lui non avrebbe accettato. E quindi arrivarono gli sciacalli per farlo fuori, e non ci riuscirono, le forze di sicurezza erano molto efficienti, dopotutto, una volta aveva lavorato per la CIA, era stato ingaggiato per assassinare un ex presidente dell&#8217;Iraq (Qassim &#8211; 1959) e falli, quindi conosceva bene il sistema. Poi nel 1991 abbiamo mandato le nostre truppe e abbiamo neutralizzato l&#8217;Iraq militarmente. Pensavamo, perciò che a quel punto Saddam Hussein sarebbe sceso a patti, non avremmo potuto rimuoverlo, all&#8217;epoca, ovviamente noi vogliamo questi uomini forti, ci piacciono, perché controllano la loro gente, pensavamo potesse controllare i Curdi, mantenere gli Iraniani oltre il confine e continuare a produrre petrolio per noi, e una volta neutralizzato militarmente pensavamo che si sarebbe &#8220;convertito&#8221;. Per questo i &#8220;killer dell&#8217;Economia&#8221; ritornarono negli anni 90, ma senza alcun successo, se avessero avuto successo, sarebbe ancora al potere nel suo paese. Gli venderemmo tutti gli aerei caccia che vuole, e tutto ciò che vuole, ma non ci riuscirono non ebbero successo. Gli &#8220;sciacalli&#8221; non riuscirono ancora a farlo fuori, quindi abbiamo mandato nuovamente l&#8217;esercito, e questa volta abbiamo completato l&#8217;opera, lo abbiamo eliminato, con un operazione creata per i nostri obiettivi, con accordi per la ricostruzione davvero molto redditizi. E ricostruire nazioni, che abbiamo essenzialmente distrutto, è un affare davvero grande, se siete proprietari di una grande impresa di costruzioni molto grande. Quindi nell&#8217;Iraq si sono viste le tre fasi:</em></p>
<p><em>i &#8220;killer dell&#8217;economia&#8221; hanno fallito, gli sciacalli hanno fallito e poi cè il rimedio finale, viene inviato l&#8217;esercito, ed in quel modo, noi abbiamo creato davvero un impero, mo lo abbiamo fatto in modo molto rapido, ed è un impero &#8220;clandestino&#8221; tutti gli imperi del passato si basavano sull&#8217;intervento militare. E tutti sapevano che stavano creando un impero i Britannici, I Francesi, i Tedeschi, i Romani, i Greci. e ne andavano fieri, e c&#8217;era sempre qualche pretesto&#8230; come diffondere la civilizzazione&#8230; una certa religione&#8230; o qualcosa del genere&#8230; ma sapevano quello che stavano facendo&#8230; Noi non lo sappiamo, la maggioranza delle persone negli Stati Uniti non ha idea che stiamo sfruttando i benefici che otteniamo da un impero &#8220;clandestino&#8221;e che oggi c&#8217;è ancora più schiavitù nel mondo come non c&#8217;è mai stata. Molti allora dovrebbero chiedersi &#8220;Se è un impero allora dové l&#8217;imperatore? Ovviamente i nostri presidenti degli Stati Uniti non sono imperatori, un imperatore è qualcuno che non viene eletto, la sua carica non ha un termine, e non è tenuto a rendere conto al suo operato a nessuno. Quindi non si possono classificare i Presidenti in quel modo, ma abbiamo in effetti quello che tempo era l&#8217;equivalente dell&#8217;imperatore, quella che io chiamo &#8220;Corporatocrazia&#8221;</em></p>
<p><em>La &#8220;Corporatocrazia&#8221; è l&#8217;insieme di individui senza scrupoli che dirigono le corporations USA, e loro si comportano in effetti come gli imperatori di questo impero, loro controllano i nostri media, con la proprietà diretta o attraverso la pubblicità, controllano la maggior parte dei nostri politici, finanziano le loro campagne elettorali, sia con contributi diretti delle corporations che tramite contributi individuali, che provengono dalle corporations, loro non vengono eletti, la loro carica non ha un termine, e non devono rendere conto del loro operato. E in cima alla piramide della Corporatocrazia non riesci più a distinguere se la persona sta operando per una società privata o per il governo, perché le cose sono confuse.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p>Ma aspetta cè dell&#8217;altro, questo unico ibrido del sistema monetario del mercato, detta borsa valori, dove invece che produrre qualcosa di reale, sapete, comprano e vendono solamente il denaro stesso, e quando si tratta di debito, sapere cosa fanno? Esatto! Lo scambiano, effettivamente comprano e vendono debito per lucro, la Credit Default Swap, C.D.S., e obbligazioni subordinate C.D.O per il credito al consumo, ha complessi schemi di derivati, usati per mascherare debiti di nazioni intere, come la collusione della banca di investimenti, Goldman Sachs e la Grecia, che rischiano di far crollare l&#8217;economia di tutta l&#8217;Europa, quindi quando si parla di borsa valori e di Wall Street abbiamo un nuovo livello di pazzia, nato dal flusso monetario del valore, la Goldman Sachs sullo scandalo delle operazioni ad alta frequenza, hanno messo un computer a fianco alla borsa di New York, questo computer cosituato, come lo chiamano, batte sul tempo tutte le compravendite della borsa e tempesta la borsa con volumi di ordini, in modo che grattano centesimi via dalla borsa, è come se dirottassero soldi tutto il giorno, per un trimestre l&#8217;anno scorso, hanno fatto 30/60 giorni di fila senza alcun giorno di riposo, hanno fatto milioni di dollari in un singolo giorno, è statisticamente impossibile, quindi la compravendita di titoli fraudolenti di titoli fra le banche, per generare commissioni, generare bonus, è diventato il motore della crescita del PIL e dell&#8217;economia degli Stati Uniti, sebbene stiano scambiando titoli fraudolenti, che non hanno assolutamente speranze di poter essere mai ripagati, loro elaborano, generano e ricapitalizzano il nulla, se io scrivo 20miliardi di dollari su di un tovagliolino, e lo vendo a J.P Morgan, e J. P. Morgan scrive 20 miliardi su un&#8217;altro tovagliolino e ci scambiamo quei due tovagliolini e paghiamo entrambi una commissione dell&#8217;1% noi facciamo molti soldi per il nostro bonus vitalizio, entrambi teniamo in contabilità un tovagliolino da 20 mil. di dollari, che non ha nessun valore reale, fino a quando il sistema non potrà assorbire tovagliolini fasulli, in quel caso andremmo dal governo per farci cavare d&#8217;impaccio.</p>
<p>A causa di Wall Street, e del mercato azionario globale, oggi ci sono almeno 700.000 miliardi di dollari in titoli fraudolenti in sospeso, conosciuti come derivati, pronti a collassare, un valore che equivale ad oltre 10 volte il prodotto interno lordo dell&#8217;intero pianeta. Nel frattempo abbiamo visto il salvataggio di banche ed aziende da parte del governo, che per primi paradossalmente si fanno prestare i soldi dalle banche. Ora ci sono tentativi di salvataggio di nazioni intere da parte di conglomerati di altre nazioni, attraverso banche internazionali, ma come si salva un pianeta? Al momento non esiste una nazione non saturata di debiti (a parte la Cina che è padrona dell&#8217;intero debito pubblico mondiale) , la cascata di insolvenze sul debito che abbiamo visto non può che essere l&#8217;inizio, facendo i conti un po&#8217; con la matematica, è stato stimato che solo negli Stati Uniti, la tassa sul reddito dovrebbe essere alzata al 65% a persona, solo per pagare gli interessi del prossimo futuro, gli economisti prevedono che in alcune decadi, il 60% delle azioni del pianeta saranno in banca rotta.</p>
<p>Ma aspettate! Fatemi capire bene, il mondo sta&#8217; andando in banca rotta, a causa di questa idea chiamata debito, che neanche esiste nella realtà fisica, è solo parte di un gioco che abbiamo inventato e tuttavia il benessere di miliardi di persone e ora messo in pericolo, licenziamenti di massa, tendopoli, povertà in aumento, misure d&#8217;austerità imposte, scuole che chiudono, fame infantile, ed alto livello di deprivazione famigliare tutto a causa di questa complessa finzione. Ma cosa siamo IDIOTI?</p>

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		<item>
		<title>Eccessivo Consumo e danni per l&#8217;ambiente</title>
		<link>http://www.infoland.ch/2012/04/eccessivo-consumo-e-danni-per-lambiente/</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Apr 2012 11:18:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Iannantuoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[News Dall'Italia]]></category>

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		<description><![CDATA[Tutti o quasi tutti possediamo un Telefono Cellulare o un lettore MP3, alcuni tutti e due, io ad esempio ne ho diversi, sia dell&#8217;uno che dell&#8217;altro, e spesso sono ossessionato da loro, anzi se proprio devo dirla tutta sono ossessionato a tutto quello che posseggo. Vi siete mai chiesto da dove vengono le cose che compriamo e dove vanno a finire una volta che le buttiamo via? Non riuscivo a smetterla di chiedermelo! E così ho deciso di fare una ricerca e provare a scoprirlo. I nostri libri di scuola ci dicono soltanto che le cose si muovono attraverso questi stadi, e cioè: Dall&#8217;Estrazione Dalla Produzione Dalla Distribuzione Dal Consumo Dallo Smaltimento. L&#8217;insieme di questo sistema viene chiamata, &#8220;l&#8217;economia dei materiali&#8221;&#8230;.beh&#8217;&#8230;.ho scoperto qualcosina in più&#8230;.andiamola avanti e proviamo a capirlo meglio. Googlando di qua e di la, ho passato moltissimo tempo in giro per il &#8220;mondo&#8221; ricostruendo da dove arrivano fin dove finiscono le nostre cose. E sapete che cosa ho scoperto? Che non ci hanno detto tutto, che ce dell&#8217;altro, che la spiegazione fino ad ora era assolutamente incompleta. Tanto per cominciare sembra che l&#8217;attuale sistema vada benissimo, no problem, in realtà è un sistema in crisi. Ed è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" src="http://lucabagatin.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/12736/inquinamento_fabbriche.jpg" alt="" width="320" height="200" /></p>
<p>Tutti o quasi tutti possediamo un Telefono Cellulare o un lettore MP3, alcuni tutti e due, io ad esempio ne ho diversi, sia dell&#8217;uno che dell&#8217;altro, e spesso sono ossessionato da loro, anzi se proprio devo dirla tutta sono ossessionato a tutto quello che posseggo.<br />
Vi siete mai chiesto da dove vengono le cose che compriamo e dove vanno a finire una volta che le buttiamo via?<br />
Non riuscivo a smetterla di chiedermelo!<br />
E così ho deciso di fare una ricerca e provare a scoprirlo.<br />
I nostri libri di scuola ci dicono soltanto che le cose si muovono attraverso questi stadi, e cioè:<br />
Dall&#8217;Estrazione<br />
Dalla Produzione<br />
Dalla Distribuzione<br />
Dal Consumo<br />
Dallo Smaltimento.<br />
L&#8217;insieme di questo sistema viene chiamata, &#8220;l&#8217;economia dei materiali&#8221;&#8230;.beh&#8217;&#8230;.ho scoperto qualcosina in più&#8230;.andiamola avanti e proviamo a capirlo meglio.</p>
<p>Googlando di qua e di la, ho passato moltissimo tempo in giro per il &#8220;mondo&#8221; ricostruendo da dove arrivano fin dove finiscono le nostre cose.<br />
E sapete che cosa ho scoperto?<br />
Che non ci hanno detto tutto, che ce dell&#8217;altro, che la spiegazione fino ad ora era assolutamente incompleta.<br />
Tanto per cominciare sembra che l&#8217;attuale sistema vada benissimo, no problem, in realtà è un sistema in crisi.<br />
Ed è in crisi perché è un sistema &#8220;lineare&#8221;, mentre noi, abitiamo su di un pianeta &#8220;limitato&#8221;.<br />
E non si può far funzionare per sempre un sistema lineare su un pianeta limitato.<br />
In ogni stadio il sistema interagisce con il mondo reale, nella vita reale tutto ciò non accade su una pagina bianca, il sistema influenza le società, le culture, l&#8217;economia e l&#8217;ambiente ed in tutto questo percorso si scontra con i propri limiti, limiti che non possiamo vedere perché il diagramma immaginario è incompleto.<br />
Quindi torniamo per un istante indietro, riempiamo qualche spazio vuoto e vediamo cosa manca&#8230;.. ci accorgiamo che una delle cose più importanti che manca in un diagramma disegnato su di un foglio di carta sono le persone, GLI ESSERI UMANI PENSANTI.<br />
Già le persone, le persone vivono e lavorano in tutto questo sistema.<br />
Alcune persone però sono più importanti di altre, alcune persone hanno più voce in capitolo<br />
Chi sono?<br />
Bene! Cominciamo dal Governo, raffigurandolo con l&#8217;immagine di una persona normale, anche se alcuni miei amici dicono sempre di rappresentarlo come un carro armato, il che e vero in molti stati, e sempre di più anche negli USA.<br />
In questo articolo prenderò spesso in esempio gli USA, perché è il paese con il più alto tasso di consumismo a livello mondiale.<br />
Più del 50% della spesa pubblica Americana finisce in mano ai militari.<br />
Io invece voglio continuare a rappresentare il governo come una persona, perché ritengo valida l&#8217;idea per cui i governi dovrebbero essere del popolo, fatti dal popolo per il popolo, e quindi è compito del governo prendersi cura di noi, è il suo lavoro.<br />
Andiamo avanti e vediamo arrivare le multinazionali, disegniamo un ipotetico omino con le sembianze del governo, ma più grasso, perché rappresento le multinazionali più grande del governo?<br />
Semplice, perché le multinazionali, sono, più grandi del governo.<br />
Tra le maggiori 100 economie mondiali 51 sono multinazionali, così man mano che le multinazionali sono cresciute in grandezza ed in potere, si è notato un piccolo cambiamento nell&#8217;atteggiamento del governo, difatti, il governo si preoccupa di prendersi cura più di loro che di noi.<br />
Allora, vediamo cosa altro manca in questo disegno immaginario.<br />
Cominciamo con<br />
L&#8217;Estrazione,<br />
che altro non è che un&#8217;espressione carina per non dire &#8220;sfruttamento delle risorse&#8221;, che a sua volta è un&#8217;espressione carina per non dire &#8220;distruzione del pianeta&#8221;.<br />
Abbattiamo alberi, facciamo saltare in aria montagne per estrarre metalli, esauriamo le risorse idriche e causiamo estinzioni, ed eccoci arrivati al nostro primo limite, stiamo esaurendo le risorse naturali del nostro pianeta, usiamo troppe cose.<br />
Lo so che è difficile accettare la verità, ma questa dobbiamo accettarla, negli ultimi tre decenni un terzo delle risorse del pianeta sono state consumate, PER SEMPRE, abbattiamo, scaviamo, estraiamo, distruggiamo così velocemente, tanto da compromettere le capacità che ha il nostro pianeta di ospitarci, guardiamo agli Stati Uniti, come paese industrialmente e tecnologicamente avanzato, e vediamo che è rimasto soltanto il 4% delle foreste originali, il 40% dei corsi d&#8217;acqua sono diventati non potabili, non solo, stanno, e stiamo usando troppe cose, ma ne stiamo usando più di quanto ce ne spettino, sempre riferendoci agli USA, vediamo che hanno soltanto il 5% della popolazione mondiale, ma che consumano il 30% delle risorse, causando il 30% dei rifiuti, a questo punto è ovvio chiedersi&#8230;..se tutti dovremmo consumare ai ritmi degli USA basterebbe lo spazio che abbiamo? Basta fare una semplice moltiplicazione per calcolare e renderci conto che a questo punto avremmo bisogno di 5 o 6 pianeti come il nostro, ma indovinate un po&#8217;?<br />
NE ABBIAMO SOLO UNO!<br />
La risposta degli USA a questo limite, e di prendere ciò che appartiene ad altri, per esempio il terzo mondo, o sarebbe meglio dire, quel posto in cui, in qualche modo, sono capitate delle cose, che appartengono agli Stati Uniti.<br />
Quindi, come la mettiamo?<br />
A proposito di distruggere il pianeta, il 75% delle riserve di pesca sono utilizzate al disopra delle loro capacità, l&#8217;80% delle foreste sono state abbattute, soltanto in Amazzonia si tagliano 2000 alberi al minuto, pari a 7 campi di calcio, OGNI MINUTO, e le persone che ci vivono????<br />
Beh&#8217; secondo questi due signori, Governo e le Multinazionali, le risorse non sono di loro proprietà anche se vivono li da generazioni in generazioni, da secoli e secoli, non avendo propri mezzi di produzione di conseguenza non possedere molte cose, ed in questo nostro sistema, se non possiedi, o non compri, un SACCO di cose, non hai alcun valore.<br />
Andiamo avanti con la nostra ricerca.<br />
E vediamo come le materie prime si muovono nella fase di produzione, passando al secondo Stadio, quello della?<br />
Produzione.<br />
Per far muovere le materie nella fase di produzione, abbiamo bisogno di usare energia per mescolare prodotti chimici e tossici, con risorse naturali, andando così a creare prodotti contaminati, basti pensare che attualmente in commercio vi sono oltre 100.000 prodotti chimici e sintetici, di cui soltanto una manciata di essi sono stati testati per determinare l&#8217;impatto sulla salute umana e per nessuno si sono determinati gli effetti dell&#8217;interazione con altri agenti chimici e sintetici di cui siamo esposti ogni giorno.<br />
Non siamo assolutamente a conoscenza dell&#8217;impatto che queste sostanze tossiche hanno sulla salute e sull&#8217;ambiente, ma sappiamo per certo una cosa, e cioè, se entrano sostanze tossiche escono sostanze tossiche e fino a quando continueremo ad immettere sostanze tossiche nel nostro sistema produttivo, avremmo di conseguenza, sostanze tossiche nei prodotti che portiamo nelle nostre case, nei posti di lavoro e nelle scuole ma sopratutto nei nostri corpi.<br />
Un esempio di quello che dico è il seguente:<br />
Sapete che cosa sia il B.F.R.? L&#8217;acronimo sta per &#8220;Brominated Flame Retardant&#8221; cioè &#8220;Ritardanti di Fiamma&#8221;,si tratta di sostanze chimiche utilizzate per rendere ignifughi gli oggetti, ma che sono in realtà estremamente tossiche, si tratta di neurotossine che portano ad effetti dannosi sulle cellule cerebrali, quindi, per quale oscuro motivo utilizziamo una sostanza del genere?<br />
Non lo so, so solo che la mettiamo nei nostri Computer, negli Elettrodomestici, nei divani, nei materassi e perfino in alcuni cuscini, pensate un attimo al processo:<br />
Prendiamo i nostri cuscini, li immergiamo in sostanze neuro tossiche per poi portarli a casa, e ci appoggiamo la nostra testa, per 8 ore ogni notte, io non lo so, ma credo che in questa nostra società con così tanto potenziale, potremmo pensare ad un modo migliore per evitare che la nostra testa prenda fuoco ogni notte.<br />
Le sostanze tossiche si accumulano nella catena alimentare, si concentrano nei nostri organismi, e sapete quale altro cibo si trova nella catena alimentare ai più alti livelli di inquinanti tossici?<br />
Il latte materno, significa che abbiamo raggiunto il punto in cui sono i membri più piccoli della società, i nostri bambini ad assumere la più alta dose di sostanze chimiche tossiche, e per giunta, attraverso l&#8217;allattamento.<br />
Secondo voi, non è forse un&#8217;enorme profanazione questa?<br />
L&#8217;allattamento è fondamentale atto di nutrimento umano, dovrebbe essere sacro ed inviolabile, oggi il latte materno è comunque il meglio, e le madri dovrebbero assolutamente continuare ad allattare, ma come dovremmo proteggerlo? Loro dovrebbero proteggerlo, le multinazionali, credevo si prendessero cura di noi.<br />
Le persone che entrano maggiormente in contatto con queste sostanze tossiche, sono senza dubbio gli operai, molti dei quali sono donne in età fertile, lavorano con agenti tossici, cancerogeni e non solo.<br />
Ora vi chiedo, quale donna in età fertile lavorerebbe in queste condizioni se non una donna che non ha altra scelta?<br />
Ed ecco un&#8217;altra delle meraviglie di questo sistema.<br />
L&#8217;Erosione dell&#8217;ambiente e dell&#8217;economia locale, garantisce un costante rifornimento di persone che non hanno altra scelta.<br />
Ogni giorno 200.000 persone, si spostano da ambienti che le hanno sostenute per generazioni, verso città dove molti vivranno in condizione misere, in cerca di lavoro, non importa quanto tossico questo lavoro sia.<br />
Vedete?<br />
Non sono solo le risorse ad essere devastate in questo processo, ma anche le persone, intere comunità vengono distrutte, oplà, sostanze tossiche IN, sostanze tossiche OUT, molte volte lasciano le fabbriche sotto forma di prodotti ma molte più ne escono come sotto prodotti o inquinamento, e si tratta di un sacco di inquinamento, nei soli Stati Uniti, le società ammettono di liberare oltre 2 tonnellate di sostanze tossiche ogni anno, in realtà il numero è probabilmente molto più alto.<br />
Ed ecco un&#8217;altro limite.<br />
Chi vorrebbe vedere ed annusare 2 milioni di tonnellate di sostanze chimiche tossiche ogni anno?<br />
Nessuno!<br />
Quindi cosa si fa?<br />
Si spostano le fabbriche più inquinanti in altri stati, così inquinano la terra di qualcun&#8217;altro, ma sorpresa, un bel po&#8217; di inquinamento atmosferico ci ritorna indietro trasportato dalle correnti atmosferiche.<br />
Cosa succede quando tutte queste risorse vengono trasformate in prodotti?<br />
Beh&#8217;, semplice, ci si muove verso il terzo stadio.<br />
La distribuzione.<br />
Cosa significa oggi &#8220;Distribuzione&#8221;?<br />
Distribuzione significa, vendere cianfrusaglie tossiche il più velocemente possibile.<br />
Lo scopo è di tenere bassi i prezzi, convincere le persone a comprare e fare ruotare le scorte.<br />
Come si fa a tenere bassi i prezzi?<br />
I commessi non vengono pagati molto, per esempio, i tagli sull&#8217;assistenza medica sanitaria ogni volta che si può.<br />
Il trucco sta nell&#8217;esternalizzare i costi.<br />
Significa che i costi reali per produrre qualcosa non sono inclusi nel prezzo, in altre parole, non stiamo effettivamente pagando per la cosa che compriamo.<br />
Ci stavo pensando l&#8217;altro giorno, mentre tornando da un centro commerciale, mi trovo tra le mani una pinza per tagliare i cavi, con vari altri accessori e con tanto di astuccio contenitore in plastica lavorato, il tutto acquistato alla modica cifra di 7.50 CHF, mentre la tenevo in mano pensavo a come in soli 7.50 CHF potessero includere i costi di fabbricazione e di trasporto, il metallo è stato probabilmente estratto in Sud Africa, il petrolio in Iraq, la plastica è stata prodotta in Cina, e forse il tutto è stato assemblato da una quindicenne pagata ad ore in Messico, 7.50 CHF non bastano neppure per pagare l&#8217;affitto dello scaffale da cui l&#8217;ho presa senza contare una parte del salario del commesso che mi ha aiutato a sceglierla, oppure il costo marittimo e stradale dei suoi componenti, alche ho capito, non èro io a pagare per quella pinza, quindi chi ha pagato?<br />
Hanno pagato tutte quelle persone che si sono ritrovate senza il loro habitat naturale, che si sono ritrovati ad andare a lavorare in una fabbrica in una città lontana dal loro posto di origine, di cui le grandi multinazionali ed i governi, si sono appropriati delle loro risorse naturali, queste persone hanno pagato con l&#8217;inquinamento atmosferico, con l&#8217;aumento di asma e cancro, i bambini del Congo hanno pagato con il loro futuro, il 30% di molti bambini del Congo hanno dovuto abbandonare la scuola per lavorare nelle miniere di colta per il metallo usato nei nostri prodotti usa e getta, anche queste persone hanno pagato, non avendo nessuna assicurazione sanitaria, in tutto questo sistema parecchie persone hanno lavorato duro perché io potessi acquistare quella pinza a 7.50 CHF e nessuno di questi contributi viene registrato in alcun libro contabile, ecco cosa intendo con le Multinazionali esternalizzano i reali costi di produzione.<br />
Ed eccoci arrivati alla, Freccia d&#8217;ORO del Consumo, questo è il cuore del sistema, è il motore che mette in moto tutto, talmente importante, che questi due tizi, la multinazionale ed il governo, fanno di tutto per proteggerla, ecco perché quando l&#8217;11 Settembre un&#8217;intera nazione era sotto choc il presidente degli Stati Uniti G. W. Bush avrebbe potuto dare diversi consigli, piangere, pregare, sperare, invece NO! Disse, COMPRARE!<br />
Comprare?<br />
Gli USA, sono diventati un sistema di consumatori, la loro identità principale è quella di consumatori,<br />
non madri, non insegnanti, non agricoltori, ma CONSUMATORI, il nostro valore, viene misurato e dimostrato innanzitutto, da quanto contribuiamo a questa freccia d&#8217;oro, e cioè da quanto consumiamo.<br />
E consumiamo, e come se consumiamo, e questo non solo in America, ma in tutti gli stati economicamente industrializzati, compriamo, compriamo,ed ancora compriamo, ed aumentiamo il consumo di materie prime, e aumentano eccome.<br />
Indovinate un po&#8217;, quale percentuale delle materie prime, che transita in questo sistema, è ancora in uso 6 mesi dopo la loro vendita in Nord America? State pensando forse al 50%? O forse pensate al 20%?<br />
NO! Avete sbagliato in tutti e due i casi, difatti,<br />
Soltanto l&#8217;1% delle materie prime è ancora in uso 6 mesi dopo la vendita.<br />
In altre parole il 99% di tutto il materiale che raccogliamo, estraiamo e trasportiamo viene distrutto entro 6 mesi, come crediamo allora di far funzionare il nostro pianeta con un tasso di smaltimento del genere?<br />
Ma non è stato sempre così.<br />
Oggi l&#8217;Americano medio consuma circa il doppio di 50anni fa&#8217;.<br />
Chiedete un po&#8217; ai vostri nonni, ai loro tempi, capacità di gestione, perspicacia e parsimonia erano valori apprezzati, allora come è potuto accadere tutto ciò?<br />
Non è accaduto per caso, ma è stato fatto accadere.<br />
Appena dopo la fine della seconda guerra mondiale, questi due tizi, la multinazionale ed il governo, cercavano di immaginarsi come far galoppare l&#8217;economia, l&#8217;analista Victor Lebow elaboro la soluzione che è poi diventata la norma per tutto il sistema mondiale, e disse:<br />
La nostra economia incredibilmente produttiva ci richiede di elevare il consumismo al nostro stile di vita, di trasformare l&#8217;acquisto e l&#8217;uso di merci, in rituali, di far si che la nostra realizzazione personale e spirituale venga ricercata nel consumismo, abbiamo bisogno che sempre più beni vengono consumati, distrutti e rimpiazzati ad un ritmo sempre maggiore, ed il capo dei consulenti economici di Eisenhower disse che, lo scopo ultimo dell&#8217;economia Americana era di produrre più beni di consumo.<br />
Più beni di consumo???<br />
Lo scopo ultimo???<br />
Non dovrebbe essere quello di fornire assistenza sanitaria, educazione, un sistema di trasporto sicuro, sostenibilità o giustizia???? Beni di Consumo????<br />
Ma come hanno fatto a farci accettare questo programma in modo così entusiastico?<br />
Beh, due delle strategie più efficaci sono:<br />
L&#8217;obsolescenza pianificata, e l&#8217;obsolescenza percepita.<br />
L&#8217;obsolescenza pianificata può essere descritta come progettare per la discarica, vengono progettati prodotti con lo scopo di renderli inutili il prima possibile, in modo che noi li buttiamo per comprarne di nuovi.<br />
È evidente se pensiamo a borse o bicchieri di plastica, cd, scope ecc&#8230;. ma ora accade per cose molto più grandi, come Lettori DVD, Macchine fotografiche,TV, tutto anche i Computer, avete fatto caso come la tecnologia cambi così velocemente da rendere il vostro PC appena comprato completamente inutile nel giro di soli due anni?<br />
Io sono informatico di mestiere, uso i Computer da oltre vent&#8217;anni, conosco perfettamente i loro componenti e come sono fatti.<br />
Smontando un PC ci rendiamo conto che il componente che viene cambiato ogni anno e soltanto un piccolo chip nell&#8217;angolo , qualcuno di voi potrebbe pensare e dire, basta sostituirlo, io dico che ha ragione, se non fosse per un unico inconveniente, ogni nuova versione ha una forma diversa, di conseguenza non entra li dove entrava il precedente, così non ci resta che buttare via tutto e comprarne uno nuovo, ho letto alcune citazioni di Designer industriali degli anni 50 quando l&#8217;obsolescenza pianificata stava prendendo piede, i designer sono molto espliciti a riguardo, discutono su quanto velocemente possono far si che le cose si rompano lasciando il consumatore con abbastanza fiducia nel prodotto da comprarne un&#8217;altro.<br />
Era tutto premeditato.<br />
Ma le cose non si rompono sufficientemente in fretta per tenere a galla questa freccia, ecco perche esiste anche l&#8217;obsolescenza percepita, è lei a convincerci a buttare via una cosa che funziona ancora perfettamente, come riescono a farlo?<br />
Semplice! Cambiando la veste dell&#8217;oggetto, in modo che se l&#8217;aveste comprato due anni fa chiunque può dirvi che ultimamente non avete fatto abbastanza per questa freccia, e siccome dimostriamo il nostro valore in base a ciò, può essere imbarazzante per noi.<br />
Sono anni che uso lo stesso grosso portatile per il mio lavoro, mentre molti altri miei amici ne hanno appena acquistato uno molto più sottile con una risoluzione molto più definita e dalla qualità audio molto più cristallina ma sopratutto che si intona con la loro scrivania, con il loro telefono, la stampante e persino con la loro penna.<br />
Sembra che stiano guidando una navicella spaziale, ed io? Io ho una specie di tostapane sulla mia scrivania.<br />
La moda è un&#8217;altro eccellente esempio, vi siete mai chiesti perché i tacchi delle scarpe da donna sono un anno spessi ed un anno fini?<br />
Non ce stato nessun dibattito per discutere quale struttura sia più salutare per i piedi delle donne, semplicemente perché portare i tacchi spessi nell&#8217;anno dei tacchi fini, fa capire a tutti che negli ultimi tempi non avete contribuito alla freccia e dunque non valete quanto alla persona accanto a voi con i tacchi fini, o come qualcuno in uno spot, e tutto questo solo per far continuare a comprare nuove scarpe.<br />
La pubblicità ed i video in generale giocano un ruolo decisivo, si è calcolato che soltanto negli Stati Uniti, ogni persona, grande o piccina che sia viene bombardato ogni giorno con più di 3000 annunci pubblicitari, vedono più pubblicità in un anno di quanto ne vedessero 50&#8242;anni fa&#8217; in tutta una vita, e pensateci un po&#8217;, quale&#8217; lo scopo di uno spot pubblicitario se non quello di farci sentire infelici per ciò che abbiamo?<br />
Quindi 3000 volte al giorno ci ricordano che i nostri capelli non vanno bene, che i nostri vestiti non vanno bene, che la nostra macchina non va bene, che il nostro computer non va bene, che noi non andiamo bene, ma tutto ciò può andare a posto se andiamo a fare un po&#8217; di shopping.<br />
I Media contribuiscono a tenere nascosto tutto ciò, in modo che tutto lo stadio dell&#8217;economia che noi vediamo sia quello dell&#8217;acquisto, l&#8217;estrazione, la produzione e lo smaltimento rimangono fuori dal nostro campo visivo.<br />
Le persone negli Stati Uniti e non solo li, ma anche noi Europei non scherziamo, non abbiamo mai posseduto così tante cose come ora, ma i sondaggi dicono però che a livello nazionale negli USA le persone sono sempre meno felici, il periodo di massima felicità sembra sia stato negli anni 50 proprio quando è esplosa questa mania dei consumi, coincidenza davvero interessante, e penso di sapere il perché.<br />
Abbiamo sempre più cose, ma sempre meno tempo per ciò che ci rende davvero felici, gli amici, la famiglia, il tempo libero, non abbiamo mai lavorato così tanto, molti analisti dicono che abbiamo molto meno tempo ora che alcune società feudali, e sapete quali sono le due principali attività che svolgiamo durante il nostro tempo libero?<br />
Guardare la TV e fare Shopping!<br />
Negli USA lo shopping occupa il triplo o il quadruplo del tempo speso per questa attività in Europa, si trovano quindi in una situazione ridicola, lavorano, magari fanno due lavori, ritornano a casa stanchissimi, si buttano sul divano o in poltrona e guardano la TV, mentre la pubblicità gli dice, fai schifo, quindi tocca andare al centro commerciale più vicino per comprare qualcosa che faccia stare meglio, quindi si deve lavorare di più per pagare queste cose comprate, quindi si ritorna di nuovo a casa stanchi morti mentre uno spot ci dice che facciamo più schifo di ieri, e ci dice di andare in un&#8217;altro centro commerciale, facendoci entrare in questo circolo folle e vizioso, ma alla fine cosa succede alle cose che abbiamo precedentemente comprato?<br />
A questi ritmi di consumo non avremmo neppure abbastanza spazio nelle nostre case, sebbene la loro dimensione si è raddoppiata rispetto agli anni 70, semplice anche questo, finiscono tutti nella spazzatura e così eccoci arrivati al quarto stadio.<br />
Lo Smaltimento.<br />
Questa è la parte dell&#8217;economia dei materiali che conosciamo meglio, visto che tutti noi ogni tanto dobbiamo portare fuori la spazzatura, negli USA ogni persona produce ogni giorno 2Kg di rifiuti, esattamente il doppio rispetto a 30anni fa, questi rifiuti finiscono sotterrati in una discarica, che non è altro che un grosso buco nel terreno, e se siete più sfortunati prima vengono bruciati negli inceneritori e poi sotterrati in una discarica.<br />
Entrambi provocano inquinamento di Terra, di Aria e di Acqua senza dimenticare il cambiamento climatico, l&#8217;incenerimento dei rifiuti è davvero negativo, vi ricordate le sostanze tossiche nello stadio di produzione?<br />
Ebbene bruciare i rifiuti le libera nell&#8217;atmosfera, anzi peggio ancora, le trasforma in sostanze super tossiche, come la Diossina.<br />
La Diossina è la sostanza più tossica mai creata dall&#8217;uomo, e gli inceneritori sono la principale fonte di Diossina, ciò vuol dire che possiamo fermare la produzione della sostanza più tossica semplicemente smettendo di bruciare i rifiuti, e potremmo farlo oggi, SUBITO!<br />
Alcune società non vogliono costruire discariche ed inceneritori nei loro stati, quindi esportano i loro rifiuti in altri paesi.<br />
Ed il riciclaggio?<br />
Può aiutare?<br />
Certo!<br />
Il riciclaggio riduce la quantità di rifiuti, e la necessità di tagliare ed estrarre nuove materie prime. Assolutamente, dovremmo tutti riciclare.<br />
Purtroppo non è abbastanza e non sarà mai abbastanza, per un paio di motivi.<br />
Primo, gli scarti che escono dalle nostre case sono solo la punta dell&#8217;iceberg, per ogni bidone della spazzatura che portiamo fuori, ce ne sono 70 a monte soltanto per creare il contenuto di quel bidone, quindi anche se riciclassimo il 100% dei nostri rifiuti, non arriveremo mai al cuore del problema, inoltre molti rifiuti non possono essere riciclati, sia perché contengono troppe sostanze tossiche, sia perché sono state progettate per non essere riciclabili, come quelle confezioni di succhi con uno strato di metallo, carta e plastica mischiati assieme, ditemi voi, in quale contenitore buttereste questo rifiuto????<br />
Impossibile separarli e riciclarli.<br />
Come potete capire questo è un sistema in crisi, ed in tutte le loro fasi ci stiamo scontrando con i suoi limiti, dal cambiamento climatico alla diminuzione della nostra felicità, NON FUNZIONA, PUNTO.<br />
Ma il lato positivo di questo problema così ampio e che ci sono un sacco di punti su cui intervenire.<br />
Ci sono persone che lavorano per salvare le foreste, altre per trovare soluzioni nel produrre in modo più pulito, altri che si occupano dei diritti dei lavoratori, altri del commercio equo, del consumo consapevole, di bloccare gli scarichi o inceneritori, e cosa molto importante di riportare il nostro governo sulla retta via, in modo che sia fatto davvero per le persone dalle persone, tutto questo lavoro è estremamente importante, ma le cose cominceranno a muoversi solo quando cominceremo a vederne i collegamenti, il quadro generale.<br />
Quando le persone all&#8217;interno di questo quadro generale, uniranno le loro forze, potremmo trasformare questo sistema lineare in qualcosa di nuovo, in un sistema che non butta via risorse e persone, ciò di cui abbiamo bisogno assolutamente di buttare via è questa vecchia mentalità, USA e GETTA, esiste una nuova scuola di pensiero a riguardo, ed è basata sulla sostenibilità e giustizia, chimica verde, zero rifiuti, produzione a circolo chiuso, energie rinnovabili, economie locali, tutto questo sta&#8217; già accadendo.<br />
Alcuni dicono che tutto ciò non è possibile, non è realistico, non può avverarsi, io dico invece che i visionari sono coloro che vogliono continuare sulla vecchia via, è da PAZZI, ricordatevi che la vecchia via non ce da sempre, non è come la gravità con cui dobbiamo per forza convivere, le persone l&#8217;hanno creata, ed anche noi siamo persone, quindi CREIAMO QUALCOSA DÌ NUOVO</p>
<p>Di Luigi Iannantuoni</p>

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		<title>«Gli manteniamo moglie e figli Se lo sanno i militanti è finito»</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Apr 2012 05:47:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Iannantuoni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nella cassaforte del tesoriere spunta un fascicolo intestato «The Family»: «Renzo neanche il caffé in Regione si paga&#8230;» Dimissioni, la base leghista sotto-choc MILANO &#8211; Le prime conferme al fiume di parole intercettate nel gennaio e febbraio scorsi tra il tesoriere leghista Francesco Belsito e la responsabile contabile Nadia Dagrada arrivano dall&#8217;interrogatorio della testimone e dal contenuto della cassaforte dell&#8217;indagato sequestrata dalla Guardia di Finanza milanese: compreso un fascicoletto intestato «The Family», spese sanitarie e scolastiche, multe pagate, l&#8217;assicurazione per la casa di Gemonio, un carnet di assegni con sopra la scritta «Umberto Bossi», 20.000 euro di spese per il tutor del figlio Renzo. E così, dopo il via libera della Camera ai pm milanesi del secondo dipartimento Robledo-Pellicano-Filippini, prende corpo quella che i carabinieri del Noe, nel rapporto per i pm napoletani Woodcock-Piscitelli-Curcio, definiscono «la serie di confessioni reciproche» di Belsito e Dagrada nei giorni in cui il tesoriere temeva di essere allontanato dopo i primi scoop sugli investimenti di 7 milioni di rimborsi elettorali in Tanzania: confidenze che «elencano i benefit che da tempo, e tutt&#8217;ora, vengono elargiti dalla cassa del partito a favore di interessi privati di Bossi e dei suoi familiari, di Rosy Mauro e di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Nella cassaforte del tesoriere spunta un fascicolo intestato «The Family»: «Renzo neanche il caffé in Regione si paga&#8230;»</h2>
<p>Dimissioni, la base leghista sotto-choc MILANO &#8211; Le prime conferme al fiume di parole intercettate nel gennaio e febbraio scorsi tra il tesoriere leghista Francesco Belsito e la responsabile contabile Nadia Dagrada arrivano dall&#8217;interrogatorio della testimone e dal contenuto della cassaforte dell&#8217;indagato sequestrata dalla Guardia di Finanza milanese: compreso un fascicoletto intestato «The Family», spese sanitarie e scolastiche, multe pagate, l&#8217;assicurazione per la casa di Gemonio, un carnet di assegni con sopra la scritta «Umberto Bossi», 20.000 euro di spese per il tutor del figlio Renzo. E così, dopo il via libera della Camera ai pm milanesi del secondo dipartimento Robledo-Pellicano-Filippini, prende corpo quella che i carabinieri del Noe, nel rapporto per i pm napoletani Woodcock-Piscitelli-Curcio, definiscono «la serie di confessioni reciproche» di Belsito e Dagrada nei giorni in cui il tesoriere temeva di essere allontanato dopo i primi scoop sugli investimenti di 7 milioni di rimborsi elettorali in Tanzania: confidenze che «elencano i benefit che da tempo, e tutt&#8217;ora, vengono elargiti dalla cassa del partito a favore di interessi privati di Bossi e dei suoi familiari, di Rosy Mauro e di altri soggetti del partito e non». In più i militari valorizzano anche un riferimento della donna al «&#8221;nero&#8221; che Bossi dava tempo fa al partito», e che ritengono di interpretare come «contante» che «sottende» una «area dell&#8217;illecito su cui si sviluppano tematiche corruttive».<br />
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<p>&nbsp;</p>
<p>«Tutte cose per la famiglia»<br />
Nadia : «Lui (Bossi, ndr ) non ha idea del cumulo di spese, fidati, tu gli devi far capire che se questi vanno a vedere quelle che sono le spese, lui e la sua famiglia sono finiti. E poiché si tratta di cose della famiglia, non sono cose che compri tu, perché sono tutte per loro, perché le auto sono per loro, i ragazzi sono per loro, il figlio le spese sono loro, il diploma è loro, i lavori di casa sono loro».</p>
<p>«Sai quanto ho dato a Rosy Mauro?»<br />
Traspare l&#8217;irritazione per la vicepresidente del Senato, segretaria del sindacato padano Sinpa e protagonista del &#8220;cerchio magico&#8221; bossiano, che a loro avviso non avrebbe titolo per fare la morale.<br />
Belsito : «Eh lo so io&#8230; Quello che non capisco di lei, che fa ancora la spiritosa».<br />
Nadia : «È convinta non parlerai mai&#8230;».<br />
Belsito : «Sai quanto gli ho fatto l&#8217;altro giorno alla nera? (soprannome di Rosy secondo i militari, ndr) Quasi 29.000, 29.142 in franchi, eh&#8230;Vuoi che ti dica tutti gli altri di prima?».<br />
Nadia : «(&#8230;) Perché non porta i conti del Sinpa? Voglio vedere cosa succede».<br />
Belsito : «Per me gli viene un infarto».<br />
Nadia : «Ah beh per forza, non sono usati per il sindacato, quindi&#8230;».<br />
Belsito sarcastico: «C&#8217;avevamo quei 7.000 iscritti, no?».<br />
Nadia : «Secondo me saranno&#8230;».<br />
Belsito: «&#8230;pochi».<br />
Il tesoriere si rammarica di non aver tenuto prova delle dazioni di contanti «alla signora», che per i carabinieri è la vice del Senato.<br />
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<p>Dimissioni Bossi, i momenti salienti della sua parabola politica Belsito: «Stavo pensando, i soldi cash che gli ho dato li ho scritti da qualche parte, però quelli come faccio a dimostrare che li ho dati? Non è molto, eh&#8230;».<br />
Nadia : «Ma parli della signora?».<br />
«Sì. Eh mi sono fregato io, molte cose son cose riconducibili ma molte cose come faccio a dire che ho pagato?».<br />
Nadia : «Tu non mi ascolti mai, gli assegni devono essere intestati alle fatture da pagare, non con prelievi cash! (&#8230;) E l&#8217;acquisto, quando hai fatto l&#8217;assegno a lei per l&#8217;auto e sul certificato di proprietà è scritto &#8220;ceduta a zero&#8221;, era un assegno a lei personale?».<br />
Belsito : «Sì, sì».<br />
Nadia : «Ma di quello c&#8217;è copia?».<br />
Belsito : «Eh, quello non ricordo».</p>
<p><strong>L&#8217;«operazione urgente» per Rosy</strong><br />
Pochi giorni prima, il 22 gennaio quando è già scoppiato lo scandalo della Tanzania, Belsito al telefono proprio con la vicepresidente del Senato appare però molto più remissivo, e anzi si premura di esaudirne una richiesta a voce e urgente.<br />
Mauro : «Comunque France&#8217;, se adesso puoi, ricordati di fare quella cosa che ti ho detto l&#8217;altro giorno a voce».<br />
Belsito : «Sì sì, sì sì, certo».<br />
Mauro : «Succinta, così da fare in questo momento, perché dopo non potrai più, perché se no addio».<br />
Belsito : «La faccio adesso diversamente».<br />
Mauro : «Purtroppo è urgente, eh&#8230; perché bisogna organizzare tante cose».Belsito : «Sì sì, tranquilla».<br />
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<strong>E l&#8217;8 febbraio, quando i carabinieri riassumono,</strong> il tesoriere comunica a Rosy Mauro che le ha fatto l&#8217;operazione «dalla filiale della Camera dei deputati del Banco di Napoli dove la Lega ha un conto, perché con la Banca Aletti a Genova (quella utilizzata per l&#8217;operazione Tanzania) era pericoloso. Mauro si mostra un po&#8217; perplessa, dicendo che forse non era il momento di farla».<br />
Belsito : «Vedi che io non mollo mai».<br />
Mauro : «E secondo te quando si conclude tutto, col rientro (degli investimenti dalla Tanzania, ndr ) e tutto?».<br />
Belsito : «Secondo me martedì».<br />
Mauro : «Meno male».<br />
Belsito : «L&#8217;operazione, quella tua, l&#8217;ho fatta dal Napoli eh&#8230;» (Banco di Napoli).<br />
Mauro : «Uhm».<br />
Belsito : «&#8230;perché quello lì non viene neanche visto».<br />
Mauro : «Ma non era meglio se lasciavi perdere, visto il momento, prima che dopo&#8230;?».<br />
Belsito : «No, ma lì non vanno a vedere su Napoli, figurati. Tutta la malattia ce l&#8217;hanno sull&#8217;Aletti, cosa pensano di trovare non so».</p>
<p>A Gemonio, il paese di Bossi: «Vergogna» Le richieste e le somme<br />
I carabinieri ascoltano inoltre Belsito e Dagrada discutere di «altre somme che avrebbe preso &#8220;Cald&#8221; (diminutivo di Calderoli) e che il tesoriere non sa come giustificare, mentre la segretaria sul punto dice che in un anno si riesce a giustificare quelle somme»: il discorso emerge quando il tesoriere rievoca una richiesta per la scuola della moglie di Bossi.<br />
Belsito : «La richiesta ricordo benissimo era uno (1 milione di euro, ndr)&#8230; Gli ho detto &#8220;no, 1 non ce la faccio adesso, dovete darmi almeno tre anni&#8221;&#8230; E invece quelli di Cald, come faccio? Come li giustifico quelli?».<br />
Nadia : «Ma quello non è un grosso problema! Nell&#8217;arco dell&#8217;anno non è un problema quello, è un problema tutto il resto!».<br />
«Capo, noi manteniamo i tuoi figli»<br />
Belsito e Dagrada indugiano sulle spese per i figli del senatur, a cominciare da Renzo.<br />
Nadia : «Quella cifra che tu gli hai dato era la cifra dei titoli di studio, ma c&#8217;è tutto il restante, e se ci mettono le mani i Castelli e Stiffoni di turno, tu non puoi garantire che le cose restino segrete». Si passa a un altro punto.<br />
Belsito : «E&#8217; possibile avere l&#8217;elenco degli scontrini? Renzo (dice, ndr ) &#8220;voglio confrontarmi con il mio calendario per vedere se era vero che erano con me&#8221;» (la scorta).<br />
Nadia : «Giuro che non ho parole».<br />
Belsito : «Ma io non posso reggere così, dai, questi sono una gabbia di pazzi. Questo (Renzo, ndr ) ha paura che (quelli della scorta, ndr) erano in albergo per cavoli loro».<br />
Nadia : «Ma sono lì segnati, c&#8217;è tutta benzina, ristoranti, è quasi tutta benzina».<br />
Belsito : «A me (Renzo, ndr) ha detto che paga di tasca sua, ti giuro».<br />
Nadia : «Ma che non dica cavolate, neanche il caffè in Regione, non paga neanche il caffè» (Renzo è consigliere regionale lombardo, ndr)<br />
<strong>«Renzo portò via le carte da via Bellerio»</strong><br />
I carabinieri accennano forse a un problema di ristrutturazioni in base a questo passaggio.<br />
Nadia : «Per la storia della casa (&#8230;) Renzo e la fidanzata sono venuti a prendere tutti i faldoni da via Bellerio (sede della Lega a Milano, ndr) e li hanno portati tutti via».<br />
Negozi, dentista, bollette</p>
<p>E la leghista Goisis ipotizza la scissione La contabile è ricca di richiami a «fatture del dentista di Sirio», altro figlio di Bossi, e alle «bollette del telefono di Renzo».<br />
Belsito : «Riccardo (il primogenito, ndr) mi dà 250.000».<br />
Nadia : «Eh no ragazzo, molti di più, molti di più, tu non hai i vecchi che ho io».<br />
Belsito : «No no, io parlo di quello che ho fatto io, ho fatto solo 2010 e 2011».<br />
Nadia : «Eh&#8230;126 uno&#8230;».<br />
Belsito : «American Express era, giusto?».<br />
Nadia : «No no, è nei soliti negozi&#8230;e poi ce ne sono anche altri ma quelli ce li ho tutti».<br />
Belsito : «Ma cosa gli posso dire?» (a Bossi).<br />
Nadia : «(&#8230;) Digli &#8220;capo, io ti rammento solo una cosa, che in questi anni io ho dovuto tirare fuori su vostra richiesta, per tua moglie, per Riccardo, per Renzo, delle cifre che se qualcuno va a metterci mano&#8230;lui è nei guai&#8221;. O tuo figlio lo mandavano in galera o c&#8217;era da pagare».<br />
Belsito : «Ah, Riccardo (&#8230;) Le macchine che ha affittato Riccardo, le Porsche, le cose&#8230;».<br />
Nadia : «Esatto. Ma ti diranno &#8220;chi ti ha detto di farlo?&#8221;».<br />
Belsito : «Lui, eh».<br />
Nadia : «Ho capito, ma ci devono essere le fatture dell&#8217;avvocato di Riccardo, tutti i pagamenti!».</p>
<p>I carabinieri aggiungono che «Belsito dice che lui sa quali sono i negozi dove sono stati spesi, ma non ha fatture, ha solo i decreti ingiuntivi c0n il timbro dell&#8217;avvocato, e ha pagato in contanti perché così gli è stato ordinato, aggiungendo che non le ha pagate tramite bonifico bancario perché Riccardo non fa parte del partito». E Nadia: «Gli affitti glieli paghiamo tutti cash!».</p>
<p><strong>Le elezioni del fanciullo e del trota</strong><br />
Nadia : «Hai le carte di quanto hai pagato?».<br />
Belsito : «Soldi della campagna elettorale del fanciullo e del trota? E no, perché gli davo a lui alla Rizzi e a lei&#8230;portavo cash!» (Monica Rizzi è assessore regionale lombarda). E lo stesso per «la casa presa là da Brescia, pagato cash&#8230;mi sembra 10.000 euro, 6.000 euro&#8230;eh tesoro mio ma come faccio a trovare della Monica Rizzi i giustificativi!».</p>
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<p>La moglie e Pontidafin<br />
Gli aiuti alla scuola privata paritaria Bosina di ispirazione padana fondata a Varese da Manuela Marrone, evocano guai.<br />
Nadia : «Digli (a Bossi, ndr): &#8220;Poi tua moglie cosa faccio, gli dico di no? Tu mi dicevi di sì&#8221; (&#8230;) La paura non è quanto speso, ma quanto per i figli e per la moglie, che se lo sanno i militanti&#8230;».<br />
Belsito : «Solo la scuola allora te lo ricordi 1 milione e mezzo di mutuo, la Pontidafin? (finanziaria della Lega, ndr ) Vogliamo parlare di quel contributo che gli diamo tutti gli anni? Tra i 150.000 e i 200.000?».<br />
Nadia : «Ma difatti tu gli devi dire (a Bossi, ndr ) &#8220;tua moglie e i tuoi figli ti rovineranno con i costi che hanno&#8221;. Punto. E che se da te esce fuori qualcosa della famiglia, lui è rovinato, non può dire che non sa (&#8230;) Da far capire al capo, &#8220;guarda che tu non hai la possibilità di rimediare a tutto quello che è stato dato a tua moglie sia per lei sia per la scuola sia per i tuoi figli&#8221;, perché sono troppi, troppi soldi».<br />
Ma quali revisori dei bilanci&#8230;<br />
In effetti la parola &#8220;bilanci&#8221; pare un optional.<br />
Nadia : «Ti sto dicendo che io del 2011 ho 670.000 euro non giustificati&#8230; toglierò quelli di cassa e però ho già inserito quel discorso&#8230; diciamo che io ne ho, toh, fai 400.000 da giustificare (&#8230;) Castelli vuole sapere chi sono i revisori, e allora gli ho detto &#8220;ma tu sai come funziona?&#8221; Lui fa: &#8220;No, fammi una nota&#8221;».<br />
Belsito : «Ah! Questo qui è scemo. E chi sono i revisori, che non abbiam mai visto manco noi?».<br />
Nadia : «Io. Gli preparo tutto io. Glielo mando e loro firmano, perché i bilanci sono certificati da tre revisori esterni e da tre interni».<br />
Belsito : «Eh, ma pensa te!».<br />
Nadia : «(&#8230;) Io gli preparavo tutta la relazione, gliela inviavo e loro non facevano altro che firmarmela, non guardavano un cavolo».</p>

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		<title>Roma Ladrona, è caccia ai diamanti e lingotti d&#8217;oro acquistati da Lega Nord</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Apr 2012 05:31:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Iannantuoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[News Dall'Italia]]></category>

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		<description><![CDATA[Milano, 16 apr. &#8211; Mentre anche la Corte dei Conti ha aperto un&#8217;indagine sui conti della Lega Nord, e&#8217; &#8216;caccia&#8217; da parte della Guardia di Finanza, a 400 mila euro in diamanti e 200 mila in lingotti d&#8217;oro (5 chili) che sarebbero stati acquistati coi soldi del &#8216;Carroccio&#8217; da Rosi Mauro e dal segretario amministrativo del Senato Piergiorgio Stiffoni (che si dice pero&#8217; &#8220;estraneo ai fatti&#8221;) e consegnati al tesoriere Francesco Belsito. E&#8217; quanto avrebbero accertato gli investigatori secondo i quali le operazioni sarebbero state fatte presso la Banca Popolare di Novara e la Banca Aletti. Anche per questo gli agenti della GdF sono andati nel pomeriggio nella sede federale della Lega Nord di via Bellerio a Milano per acquisire documenti. Non una perquisizione, tiene a precisare la Lega, ma &#8220;un&#8217;acquisizione concordata nell&#8217;incontro avuto da Roberto Maroni e Stefano Stefani con i magistrati milanesi&#8221;, durante il quale &#8220;la Lega Nord aveva fornito la sua piena disponibilita&#8217; a collaborare con gli inquirenti e a far acquisire propri documenti contabili.&#8221; Sui conti della Lega indaga intanto anche la procura della Corte dei Conti lombarda. Il capo, Antonio Caruso, ha incontrato insieme ad altri due magistrati contabili, il procuratore aggiunto Alfredo Robledo. Una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" src="http://www.agi.it/uploads/newson/A-/zz/A-zz4EeHmr11B1xB8lfWnQ/thumb250-700_dettaglio2_Lega.jpg" alt="" width="250" height="188" /></p>
<p>Milano, 16 apr. &#8211; Mentre anche la Corte dei Conti ha aperto un&#8217;indagine sui conti della Lega Nord, e&#8217; &#8216;caccia&#8217; da parte della Guardia di Finanza, a 400 mila euro in diamanti e 200 mila in lingotti d&#8217;oro (5 chili) che sarebbero stati acquistati coi soldi del &#8216;Carroccio&#8217; da Rosi Mauro e dal segretario amministrativo del Senato Piergiorgio Stiffoni (che si dice pero&#8217; &#8220;estraneo ai fatti&#8221;) e consegnati al tesoriere Francesco Belsito. E&#8217; quanto avrebbero accertato gli investigatori secondo i quali le operazioni sarebbero state fatte presso la Banca Popolare di Novara e la Banca Aletti.<br />
Anche per questo gli agenti della GdF sono andati nel pomeriggio nella sede federale della Lega Nord di via Bellerio a Milano per acquisire documenti. Non una perquisizione, tiene a precisare la Lega, ma &#8220;un&#8217;acquisizione concordata nell&#8217;incontro avuto da Roberto Maroni e Stefano Stefani con i magistrati milanesi&#8221;, durante il quale &#8220;la Lega Nord aveva fornito la sua piena disponibilita&#8217; a collaborare con gli inquirenti e a far acquisire propri documenti contabili.&#8221; Sui conti della Lega indaga intanto anche la procura della Corte dei Conti lombarda. Il capo, Antonio Caruso, ha incontrato insieme ad altri due magistrati contabili, il procuratore aggiunto Alfredo Robledo. Una visita funzionale a prendere contatti per un eventuale scambio di carte necessarie per il procedimento davanti alla Corte dei Conti, che ipotizza un danno erariale partendo dall&#8217;ipotesi di truffa ai danni dello Stato contestata dalla procura di Milano. Proseguono intanto anche gli &#8216;sviluppi politici&#8217; del caso. Questa mattina si e&#8217; dimessa dall&#8217;incarico di assessore allo sport della Regione Lombardia, Monica Rizzi, &#8216;madrina&#8217; politica di Renzo Bossi, proprio nel giorni in cui due dei &#8216;triumviri&#8217; del &#8216;Carroccio&#8217; Roberto Calderoli e Roberto Maroni, hanno incontrato il gruppo della Lega in regione. &#8220;Nonostante siano chiuse le inchieste che mi vedevano coinvolta ed addirittura vi e&#8217; stata la remissione della denuncia per dossieraggio nei miei confronti &#8211; ha spiegato &#8211; alla richiesta del mio partito di fare un passo indietro rispondo obbedisco, come ho fatto nel 2010 per candidare Renzo Bossi e in tutti questi 24 anni di Lega Nord.<br />
Per questo ho firmato le mie dimissioni rimettendo le mie deleghe nelle mani di Maroni e Calderoli membri del triumvirato della Lega Nord per l&#8217;indipendenza della Padania. Ringrazio infinitamente Umberto Bossi per la splendida esperienza che mi ha permesso di fare in questi 2 ultimi anni&#8221;. Passo che, insieme alle dimissioni date oggi anche da un altro assessore, questo del Pdl, Stefano Maullu, portera&#8217; presto ad un rimpasto della giunta Formigoni. Niente dimissioni, almeno per il momento invece, per il presidente leghista del consiglio regionale Davide Boni, indagato per tangenti, che oggi ha incontrato Calderoli nella sede di via Bellerio. Il &#8216;triumviro&#8217; non gli avrebbe chiesto di fare un passo indietro ma a non escluderlo e&#8217; stato invece il capogruppo in consiglio Stefano Galli. &#8220;Nessuno puo&#8217; pensare di rimanere immune da future richieste di atti di responsabilita&#8217; e questo potrebbe riguardare anche il presidente del Consiglio Regionale&#8221;, ha sostenuto&#8221;. .</p>

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		<title>Andate in rosso un giorno? 50 euro</title>
		<link>http://www.infoland.ch/2012/03/andate-in-rosso-un-giorno-50-euro/</link>
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		<pubDate>Thu, 15 Mar 2012 22:28:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Iannantuoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[News Dall'Italia]]></category>

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		<description><![CDATA[A pesare sono le spese sullo scoperto. E proprio su queste in Parlamento si è aperta la battaglia Scoperta dell’anno: lo scoperto di conto costa moltissimo, fino a 50 euro se si sconfina di 500 euro per un solo giorno. E a incidere, più che i tassi, sono le variegate e poco trasparenti commissioni sullo sconfino. Sono quelle che hanno sostituito le vecchie commissioni sul massimo scoperto, cancellate dal decreto Bersani, rientrate dalla finestra con altri nomi («Commissione Manca Fondi», «Commissione Immediata Disponibilità Fondi»&#8230;) e che ora il decreto Liberalizzazioni, al vaglio del Parlamento, vorrebbe eliminare nuovamente. Il caso Cassa di Saluzzo Sono costi disomogenei ed elevati: per dire, i 15 euro al giorno chiesti dalla Cassa di Risparmio di Saluzzo a chi sfora per più di 250 euro, in aggiunta ad altri 70 euro al trimestre, comunque dovuti. O i 50 euro trattenuti in automatico (con tetto di 100 euro al trimestre) ogni volta che c’è uno sconfino in assenza di fido da Mps e Bnl (dato massimo). O, ancora, i 2,25 euro al giorno, ogni mille di rosso (con il limite di 150 euro a trimestre), chiesti da Unicredit per gli sconfini sopra i 50 euro. Non stupisce, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><img class="alignnone" src="http://3.bp.blogspot.com/-38AL1IeJrlk/Tpp9Musl3SI/AAAAAAAAAuM/7_mlZXYXagA/s1600/soldieuro.jpg" alt="" width="500" height="375" /></h2>
<h2>A pesare sono le spese sullo scoperto. E proprio su queste in Parlamento si è aperta la battaglia</h2>
<p>Scoperta dell’anno: lo scoperto di conto costa moltissimo, fino a 50 euro se si sconfina di 500 euro per un solo giorno. E a incidere, più che i tassi, sono le variegate e poco trasparenti commissioni sullo sconfino. Sono quelle che hanno sostituito le vecchie commissioni sul massimo scoperto, cancellate dal decreto Bersani, rientrate dalla finestra con altri nomi («Commissione Manca Fondi», «Commissione Immediata Disponibilità Fondi»&#8230;) e che ora il decreto Liberalizzazioni, al vaglio del Parlamento, vorrebbe eliminare nuovamente.</p>
<p><strong>Il caso Cassa di Saluzzo</strong><br />
Sono costi disomogenei ed elevati: per dire, i 15 euro al giorno chiesti dalla Cassa di Risparmio di Saluzzo a chi sfora per più di 250 euro, in aggiunta ad altri 70 euro al trimestre, comunque dovuti. O i 50 euro trattenuti in automatico (con tetto di 100 euro al trimestre) ogni volta che c’è uno sconfino in assenza di fido da Mps e Bnl (dato massimo). O, ancora, i 2,25 euro al giorno, ogni mille di rosso (con il limite di 150 euro a trimestre), chiesti da Unicredit per gli sconfini sopra i 50 euro.</p>
<p>Non stupisce, insomma, che l’Abi, l’Associazione bancaria italiana presieduta da Giuseppe Mussari &#8211; i cui vertici si sono dimessi per protesta proprio contro l’abolizione delle commissioni sullo scoperto -, stia ora facendo di tutto per mantenere queste spese, aggiuntive rispetto a tassi già elevati.</p>
<p>Certo, lo sconfino per le banche può essere un onere contabile e comportare maggior lavoro, soprattutto se il cliente non è affidato. Ma che sia per loro anche un buon introito è evidente, come rivela l’indagine condotta la scorsa settimana dall’università Bocconi (équipe di Stefano Caselli, docente di Economia degli intermediari finanziari) per il <em>Corriere Economia</em>, fra le prime sei banche italiane (<a title="Andate in rosso un giorno? 50 euro  [Apre una nuova finestra]" href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Economia/Corriereconomia/2012/03/12/pop_sconfinare.shtml" rel="popup console"><span style="text-decoration: underline;">vedi tabella</span></a>). Due i casi analizzati, lo sconfinamento extra-fido e quello in assenza di fido: nel primo caso, i tassi nominali variano fra il 13,5% (Intesa) e il 16,6% (Unicredit), nel secondo toccano il 17% (Intesa Sanpaolo, che però qui non applica la commissione extra- fido). Si paga di più se non si ha il fido, insomma: meglio chiederlo (e, magari, invece che andare in rosso, meglio ancora aprire un prestito, dove i tassi oscillano fra l’11% e il 14%). Ma i saggi d’interesse citati sono poco indicativi, se separati dalle commissioni.</p>
<p><strong>Quanto si spende</strong><br />
Secondo l’indagine Bocconi, se non si ha un fido e si va in rosso di 500 euro per un solo giorno, si spendono 50,23 euro con il Montepaschi e 25,19 euro con Bnl: due banche che applicano la commissione fissa (fino a 50 euro, senza contare l’eventuale abbattimento da soglia d’usura). Che scatta comunque: paradossalmente, conviene ammortizzarla restando fuori dal fido più a lungo. Poca è difatti la differenza se si sta in rosso di 500 euro per un giorno o per una settimana: qui il costo massimo è di 51,6 euro (sempre Mps), e 26,31 euro in Bnl. Se lo sconfino dura un mese, invece, si arriva a spendere 74,42 euro con Unicredit, seguito da Intesa Sanpaolo con 67,08: due istituti che applicano la commissione giornaliera (cresce con il numero dei giorni di scoperto). La più conveniente è qui la Popolare Milano (6,88 euro per un mese di scoperto), che nell’ipotesi considerata non risulta applicare commissioni.</p>
<p>E se si ha il fido, ma per disgrazia lo si supera? Per 500 euro di rosso si spende la metà (ma sempre molto): 25,19 euro al massimo se si sconfina per un giorno e 26,31 per una settimana (in entrambi i casi con Bnl). Se si sfora per un mese, la cifra sala a un massimo di 74,42 (Unicredit).</p>
<p>Il punto è: in questo ginepraio di commissioni, come si può capire quanto si spenderà? Difficile. Per di più, sui fogli informativi, tassi e condizioni sono spesso spariti. «Per i clienti privati la trasparenza sostanziale è ancora molto bassa &#8211; dice Caselli -. Ci vorrebbe un tasso e basta, senza commissioni: se sconfini paghi questo. Sia alto o basso, non importa: l’essenziale è che ci sia un solo indicatore di prezzo, comparabile. Inoltre bisognerebbe, per equità, differenziare le condizioni sullo scoperto in funzione della giacenza e della ricchezza del cliente». Anziché chiedere il mantenimento delle commissioni, le banche potrebbero insomma includerle nel tasso: sarà poi il cliente a decidere se l’offerta gli interessa, o no.</p>
<p>«La commissione va inserita nel tasso e le commissioni abolite &#8211; concorda Paolo Martinello, presidente di Altroconsumo, che sulla commissione di massimo scoperto ha in corso una class action con Intesa Sanpaolo, udienza il 16 marzo a Torino -. È comunque chiaro che non è vero che si sta chiedendo alle banche di lavorare gratis sugli scoperti, la retribuzione c’è».</p>
<p>L’avranno vinta le banche? Si vedrà a breve. Intanto, le commissioni vengono fatte pagare: nel caso, verranno restituite ai clienti, assicura, per esempio, Intesa Sanpaolo. Che, nell’attesa, sta studiando un mini-fido da mille euro, per chi fatica ad arrivare a fine mese. Perché ieri i clienti si vergognavano ad andare in rosso, «ma ora le condizioni sono cambiate».</p>

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