Internet: individuata cellula italiana hacker anonymous

Identificati dalla Polizia il promotore e alcuni esponenti di rilievo della cellula italiana di ‘anonymous’, il gruppo hacker che dallo scorso gennaio ha organizzato e condotto numerosi attacchi informatici ai danni di siti web istituzionali e aziende. Gli investigatori del Centro Nazionale Anticrimine Informatico – CNAIPIC – coordinati dalla Procura di Roma, hanno denunciato 15 persone, di cui 5 minorenni, ed eseguito perquisizioni in Italia e una in Svizzera, nel Canton Ticino. Decine i computer sequestra, ma l’operazione non e’ conclusa: al vaglio degli investigatori ci sono infatti le posizioni di almeno una trentina di persone che, a vario titolo, avrebbero avuto rapporti con il gruppo che in Italia si e’ reso protagonista di attacchi a diversi siti istituzionali e di aziende tra cui quelli di Camera, Senato, Governo, Agcom, Eni, Enel, Finmeccanica, Mediaset e Rai. Fra gli ‘anonimi’ italiani c’e’ un ragazzo di 26 anni italiano ma nato e residente in Svizzera, nel Canton Ticino. Con il nickname di ‘Phre’ era lui a organizzare e a dare il via agli attacchi, mentre i target da colpire venivano scelti dopo una discussione tra tutti i partecipanti del gruppo, rigorosamente in Rete. Tra i denunciati ci sono anche 5 minorenni, il piu’ piccolo dei quali ha 15 anni: uno di questi aveva il compito di fare i cosiddetti ‘penetration test’, cioe’ verificare la reale possibilita’ di portare a compimento le azioni. Gli attacchi realizzati dal gruppo sono stati decine a partire almeno da gennaio 2011 e sono proseguiti fino a ieri quando Anonymous ha colpito il sito dell’Agcom.








