Testiamo le prestazioni della nostra rete locale con LAN Speed Test

Realizzare una rete LAN è diventato una cosa alla portata di tutti. Visti i bassi costi di router e switch, non è raro trovare 3-4 computer, NAS e molto altro in normali abitazioni.

Spesso però non facciamo molto caso a testare l’insieme visto che è moda comune “verificare solo le prestazioni della nostra ADSL”.

Eppure quando si realizza una LAN si dovrebbe verificare se l’infrastruttura è efficiente e se le sue prestazioni sono in linea con quanto ci aspettavamo, oppure se c’è qualche elemento difettoso che rallenta il tutto.

Come fare dunque a testare l’efficienza della nostra rete? A darci una mano arriva un semplice programma assolutamente gratuito chiamato LAN Speed Test.

Grazie a questo software potremo verificare lo stato della rete, le prestazioni e se c’è qualche elemento (switch, router…) che crea problemi e che dunque è consigliabile sostituire.

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Test

Google, si potrà telefonare via VoIP con GMail

Per Google è arrivata l’ora di espandere ulteriormente i suoi servizi: il colosso di Mountain View ha infatti annunciato la sua entrata, vera e propria, nel mondo del VoIP, con la chiara intenzione di porsi in diretta concorrenza con il popolare Skype.

Tale novità si andrebbe ad aggiungere a Google Talk, lanciato qualche tempo fa proprio come client VoIP.

I clienti del servizio di posta elettronica GMail, per ora purtroppo solo quelli statunitensi, potranno dunque chiamare telefoni fissi e mobile gratis in USA e Canada o a tariffe davvero vantaggiose per quanto riguarda gli altri Paesi del Mondo.

Si parla infatti di 2 centesimi di dollaro al minuto per i fissi ad esempio francesi o inglesi, e 15 centesimi per i cellulari degli stessi Paesi. Tariffe scontate che, se mantenute anche negli altri territori quando il servizio dovrebbe essere disponibile nei prossimi mesi, potranno dare del serio filo da torcere alla concorrenza.

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Àlice: quando la banda larga porta sviluppo e crescita

Tutti conoscono il grave problema del digital divide che colpisce il nostro Paese e più volte si è detto che se sconfitto, l’accesso alla banda larga può portare solo vantaggi al territorio e agli utenti. Belle parole, ma da oggi finalmente, grazie ad Àlice, possiamo fare un vero esempio positivo proprio in tal senso.

A raccontare la storia di Àlice (si, con la “a” accentata), piccolo paesino di montagna piemontese, ci pensa Repubblica, che a ragion veduta riporta all’attenzione questo interessante caso di evoluzione e sviluppo grazie all’arrivo della banda larga.

Àlice come molti paesini di montagna, si stava progressivamente spopolando ed era arrivato a contare dieci anni fa solo 620 abitanti. Ma da allora grazie all’interessamento delle istituzioni locali, Àlice ha saputo riprendersi e ad oggi può contare su 713 abitanti. Un bel salto dovuto al 99% all’arrivo della banda larga.

Da quando il comune ha convinto Telecom ha portare l’ADSL, giovani e professionisti hanno deciso di rimanere nel paese in quanto, grazie ai collegamenti veloci potevano tranquillamente rimanere in contatto con il mondo e a lavorare anche da lassù.

Anche molte coppie che si erano trasferite in città, ora sono tornate nel vecchio paese. Grazie alle nuove tecnologie è possibile far convivere la tradizione con l’innovazione senza dover rinunciare a vivere in uno splendido luogo come Àlice.

Speriamo solo che questa “bella favola”, possa spingere le regioni e lo Stato a colmare velocemente il problema del digital divide.

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Oppsss! Facebook è andato in Crash!

È da un po di ore che si stà sperimentando una Bootnet molto particolare che a quanto pare ha colpito il tanto amato Social Network Facebook.

Erano mesi che ne parlavamo in altri forum più dedicati di questo, ed inviavamo email per dare notizie su questa falla sia ai media, che agli amministratori di Facebook, a quanto pare tutti hanno sottovalutato la situazione.

I nostri esperimenti sono stati effettuati creando una bootnet con un migliaio di account fasulli oltre che esistenti, (previa autorizzazione dell’utenza che poi eravamo noi realizzatori) mettendo in giro un’applicazione da condividere, cosa che è stata fatta con estrema facilità da parte di queste migliaia di utenze “finte” ma che purtroppo come capita nella vita reale, anche in quella virtuale qualche errore o effetto collaterale esisite, e questo ha provocato un Crash totale dei server VM Netware sui quali gira una sorta di virtualizzazione di Facebook e che ha mandato inesorabilmente anche tutto il resto in crasch, da premettere che questo tipo di sistema è stato creato allo scopo di evitare proprio i crash.

Nel momento in cui stiamo scrivendo questo post stiamo cercando invano di contattare i responsabili del reparto tecnico del Social Network, purtroppo ogni nostra richiesta viene respinta o bloccata a priori, portando ad una comunicazione nulla riguardo a tale grave problema.

L’esperimento per chi lo richiedesse lo invierò dettagliatamente per email, per il momento speriamo solo che chi di dovere ci contatti o comunque legga una delle nostre mail per capire dove stà il problema e come risolverlo, sperando che tappino questa grave falla che colpisce tutte le persone indistintamente oltre che la loro privacy.

Chi vivrà vedrà.

Chissà cosa si inventeranno questa volta pur di non dichiarare che sia stata colpa loro, peccato che sono in tanti a sapere di questo problema :-) )

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Svizzera – Referendum per la Pena di Morte

I sostenitori per la reintroduzione della pena di morte, hanno tempo fino al 24 febbraio 2012 per raccogliere le 100.000 firme necessarie per il successo della loro iniziativa.

Questo testo, molto controverso, ha superato il primo ostacolo senza incidenti per la revisione formale da parte della Cancelleria federale, in pratica L’iniziativa Elvetica consiste nel richiede la pena di morte per chi commette un omicidio o assassinio in concorso con un atto sessuale su un bambino, la coercizione sessuale o lo stupro.

La Cancelleria federale, che ha pubblicato i risultati del suo esame preliminare Martedì nel “Foglio federale”, si limita a pronunciarsi sugli aspetti formali.

L’Assemblea federale deciderà in merito alla validità dell’iniziativa quando avrà avuto successo. Questo modo di esame di una iniziativa non ha mancato di generare polemiche. Difatti il testo è contrario alla Convenzione Europea sui diritti dell’uomo.

Secondo il promotore principale Marcel Graf, le persone all’origine del progetto non fanno parte di un movimento politico, ma sono parenti o conoscenti di una vittima. Il parlamento svizzero potrà invalidare il testo, che ha già scatenato una valanga di reazioni, se dovesse ritenere che viola il diritto internazionale imperativo.

La Svizzera ha abolito la pena di morte nel diritto civile nel 1942 e nel codice penale militare nel 1992. Nel 1985 – ricorda l’agenzia di stampa svizzera Ats – era stata lanciata un’iniziativa per la reintrodurre la pena di morte per i trafficanti di droga. Ma i promotori non erano riusciti a riunire in tempo utile le firme necessarie.

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GB: Bisogna pagare il biglietto per assistere alla messa.

Un biglietto per partecipare alla messa. La notizia si sta diffondendo fulminea dalla Gran Bretagna, arrivando fino all’altro capo del  mondo.

Chi parteciperà ad almeno due degli eventi programmati per la visita pastorale di Papa Benedetto XVI, in Gran Bretagna, dal 16 al 19 settembre, dovrà pagare un biglietto d’ingresso. E si tratterebbe della primissima volta nella storia dei viaggi del Papa. La scelta si sarebbe “resa necessaria” perché i costi previsti si stanno rivelando molto più alti per le casse della finanza della Chiesa cattolica del Regno Unito. Così alti che, qualche tempo fa, si vociferava anche di una messa in dubbio della visita papale.

Gli eventi a pagamento, come riportato dalla stampa inglese, saranno la veglia di preghiera a Londra, in programma a Hyde Park, il 18 settembre, e la beatificazione del Cardinale John Henry Newman, a Birmingham, il giorno successivo. Ai fedeli saranno chieste 10 sterline per prendere parte alle celebrazioni, per cui saranno stampati ben 130mila tagliandi di ingresso. Ma, il costo salirà per la cerimonia di beatificazione, dove è prevista un’affluenza di 70mila persone. In quest’ultimo caso i cittadini dovranno sborsare ben 25 sterline.  Le autorità ecclesiastiche hanno però sottolineato che si tratta di prezzi che comprendono il “pacchetto completo del pellegrino“, un tutto compreso dunque, trasporto incluso. Sul sito dell’evento i fedeli sono avvisati: non è prevista la possibilità di viaggiare in maniera autonoma, con mezzi propri, per raggiungere i luoghi degli appuntamenti. Gli interessati dovranno quindi contattare i rispettivi parroci di zona o i coordinatori, nominati per questo preciso scopo nelle diverse diocesi.

Dal Vaticano è giunta tuttavia la precisazione che il biglietto deve essere considerato come “un contributo volontario” e che chi non può permettersi di affrontare questa spesa sarà esentato dal farlo.

Scozia- Una buona notizia arriva, invece, dalla Scozia, dove il Papa si recherà il primo giorno della sua missione, il 16 settembre, per celebrare una messa al Bellahouston Park di Glasgow. Il Vescovo della diocesi di Paisley, Philip Tartaglia, di origini italiane, ha precisato in una lettera inviata a tutti i suoi parroci che ai fedeli non sarà chiesta alcuna somma per il trasporto sul luogo del sacro evento. Ma, al tempo stesso, ha domandato, a chi può, il sacrificio di mettere mano volontariamente al portafoglio per contribuire a coprire almeno in parte il costo della giornata papale a Glasgow, calcolato un milione di sterline circa.

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Solo complotti e cospirazioni? Oppure dura Realtà?

Al giorno d’oggi la società è composta da una serie di istituzioni, da quelle politiche, giuridiche, religiose alle istituzioni delle classi sociali, dei valori familiari e delle specializzazioni professionali. La profonda influenza che queste strutture ufficiali hanno nel forgiare la nostra cultura e le nostre opinioni è ovvia.

Tuttavia, fra tutte le istituzioni sociali da cui siamo diretti e condizionati sin dalla nascita, sembra che nessun sistema sia dato per scontato e sia mal compreso quanto il sistema monetario. Assurgendo a dimensioni quasi religiose, l’istituzione monetaria ufficiale sopravvive come una delle forme di fede più indiscusse che ci siano. La maggioranza della popolazione non è interessata a sapere come viene creato il denaro, le politiche che lo governano e in che modo esso influenza la società.

In un mondo in cui l’1% della popolazione possiede il 40% della ricchezza planetaria… in un mondo in cui 34.000 bambini muoiono ogni giorno di povertà e di malattie che si possono prevenire, e dove il 50% della popolazione mondiale vive con meno di 2 dollari al giorno, una cosa è chiara: c’è qualcosa di veramente sbagliato.

Consapevoli o no, il sangue che da’ vita a tutte le nostre istituzioni ufficiali, e quindi alla nostra stessa società, è il denaro. Perciò comprendere questo ente di politica monetaria è fondamentale per capire come mai le nostre vite sono come sono.

Sfortunatamente l’economia spesso viene esaminata in modo confuso e con fastidio. L’incessante scorrere di notizie in gergo finanziario abbinate a calcoli che intimidiscono, scoraggia velocemente la gente dal tentare di comprenderla. Tuttavia, di fatto, la complessità connessa al sistema finanziario è solo una maschera escogitata per nascondere una delle strutture sociali più paralizzanti che l’umanità abbia mai subito.

«Nessuno può essere reso completamente schiavo più di coloro che credono falsamente di essere liberi.» Johann Wolfgang von Goethe (1749-1832)

Molti anni fa, la banca centrale degli Stati Uniti, la Federal Reserve[2], redasse un documento intitolato “La Tecnica Moderna della Moneta“. Tale pubblicazione descriveva minuziosamente la procedura ufficiale per creare moneta, così come veniva usata dalla Federal Reserve e dalla rete di banche commerciali mondiali che sostiene. Nella pagina introduttiva, il documento dichiara il proprio obiettivo: «Lo scopo di questo opuscolo è di descrivere il procedimento fondamentale per creare moneta in un sistema bancario a riserva frazionaria». Quindi continua descrivendo questo ‘procedimento della riserva frazionaria’ utilizzando varia terminologia bancaria. Una sua traduzione assomiglia a qualcosa di questo tipo:

Il Governo degli Stati Uniti decide che ha bisogno di soldi, per cui chiama la Federal Reserve e le chiede, diciamo, 10 miliardi di dollari. La Fed risponde dicendo “…certo… acquisteremo da te 10 miliardi di titoli di stato.”
 Così il governo prende alcuni pezzi di carta, vi applica sopra qualche disegno dall’aspetto ufficiale e li chiama ‘Titoli del Tesoro‘. Quindi, mette un valore su questi Titoli fino a raggiungere un ammontare di 10 miliardi di dollari e li da’ alla Fed.

A loro volta quelli della Fed preparano un mucchio di pezzi di carta solenni, solo che questa volta li chiamano ‘Banconote della Riserva Federale‘ e anch’essi riportano un valore totale di 10 miliardi di dollari. La Fed quindi prende queste banconote e le scambia con i Titoli. Una volta completato lo scambio, il governo prende i 10 miliardi di Banconote della Federal Reserve e li deposita su un conto corrente… e con questo deposito i biglietti di carta diventano ufficialmente ‘moneta a corso legale‘, aggiungendo 10 miliardi di dollari alla massa monetaria.[3]

Ed ecco fatto… 10 miliardi di nuova moneta sono stati creati. Naturalmente questo esempio è una semplificazione, poiché nella realtà questa transazione avviene elettronicamente, senza l’utilizzo di alcuna carta. Infatti solo il 3% della massa monetaria americana esiste in valuta fisica. L’altro 97% esiste essenzialmente solo nei computer.

Ora, i Titoli di Stato sono, di proposito, strumenti di Debito e quando la Fed acquista questi titoli con moneta che ha creato essenzialmente dal nulla, il governo in realtà sta promettendo di restituire quei soldi alla Fed.

In altre parole… il denaro è stato creato dal debito. Questo paradosso, che intontisce la mente, su come la moneta, o il valore, può essere creato dal debito, o da una passività, diventerà più chiaro man mano che andiamo avanti con l’esempio.

E così, lo scambio è stato fatto e in un conto di una banca commerciale ora ci sono 10 miliardi di dollari. Qui è dove la faccenda diventa davvero interessante, poiché come delineato dalla pratica della Riserva Frazionaria, quel deposito di 10 miliardi diventa istantaneamente parte delle Riserve della banca, proprio come succede a tutti i depositi. E per quanto riguarda i requisiti delle riserve, come enunciato ne “La Tecnica Moderna della Moneta“: «Per legge una banca deve conservare delle riserve pari a una percentuale stabilita dei suoi depositi.» Quindi la quantifica dichiarando che in base alle disposizioni vigenti, la riserva richiesta per la maggior parte dei conti correnti è del 10%.

Ciò significa che con un deposito di 10 miliardi di dollari, il 10% o 1 miliardo viene conservato come riserva obbligatoria, mentre gli altri 9 miliardi vengono considerati ‘riserva in eccesso’ e possono essere usati come base per nuovi prestiti.

Dunque, è logico presumere che questi 9 miliardi provengano letteralmente dal deposito esistente di 10 miliardi. Tuttavia, in realtà non è così. Ciò che succede è che i 9 miliardi vengono creati semplicemente dal nulla, oltre al deposito esistente di 10 miliardi di dollari. Questo è il modo in cui viene aumentata la massa monetaria. Come enunciato ne “La Tecnica Moderna della Moneta“: «naturalmente loro (le banche) non concedono prestiti sborsando effettivamente i soldi che ricevono in deposito. Se lo facessero, non verrebbe creata alcuna moneta ulteriore. Ciò che fanno quando concedono dei prestiti è accettare delle cambiali (contratti di fido/mutuo) in cambio di credito (denaro) sul conto corrente di chi ha chiesto il prestito.»

In altre parole, i 9 miliardi possono essere creati dal nulla per il solo fatto che c’è una richiesta per un tale prestito e c’è un deposito di 10 miliardi di dollari che soddisfa i requisiti della riserva.

Modern Money Mechanics Pag 9

Modern Money Mechanics Pag 9

Bene, supponiamo che qualcuno entra in questa banca e chiede in prestito i 9 miliardi di dollari disponibili. Molto probabilmente prenderà quel denaro e lo depositerà sul suo conto corrente.

Il processo allora si ripete, poiché quel deposito diventa parte delle riserve della banca, il 10% viene accantonato e il 90% dei 9 miliardi, ovvero 8,1 miliardi è ora disponibile per concedere prestiti sotto forma di moneta appena creata. Ovviamente quegli 8,1 miliardi possono essere prestati e ri-depositati, creando altri 7.2 miliardi… poi 6.5 miliardi… poi 5.9 miliardi ecc.

Questo ciclo di ‘deposito-creazione di moneta-prestito‘ tecnicamente può continuare all’infinito. La media matematica risultante dice che possono essere creati 90 miliardi di dollari, oltre ai 10 miliardi originali. In altre parole, per ogni deposito che si verifica nel sistema bancario, può essere creato dal nulla circa 9 volte il suo ammontare.[4]

Modern Money Mechanics pag 11

Modern Money Mechanics pag 11

Ora che comprendiamo in che modo questo sistema bancario della riserva frazionale crea il denaro, può sorgere una domanda logica ma elusiva:

Cosa da’ valore realmente alla moneta appena creata?

La risposta è: la moneta già esistente.

La nuova moneta, in pratica, ruba valore alla massa monetaria esistente, poiché la riserva totale di moneta viene aumentata senza tenere conto della domanda di beni e servizi e, siccome offerta e domanda trovano un equilibrio, i prezzi salgono diminuendo il potere di acquisto di ogni singolo dollaro. Questo in genere viene chiamato ‘inflazione’, e l’inflazione è fondamentalmente una tassa nascosta a carico del pubblico.

(Ron Paul)[5]: “…il consiglio che di solito si ottiene è di inflazionare la valuta. Non dicono ‘deprezzare la moneta’, non dicono ‘svalutare la moneta’, non dicono ‘truffare la gente che ha dei risparmi’, loro dicono ‘abbassare i tassi di interesse’. Il vero raggiro è quando alteriamo il valore del denaro, quando creiamo denaro dal nulla, non abbiamo alcuna riserva eppure c’è il cosiddetto ‘capitale’. Quindi la mia domanda si riassume in questo: come possiamo aspettarci di risolvere i problemi dell’inflazione nel mondo – vale a dire dell’aumento della massa monetaria – con una maggiore inflazione?

Naturalmente non è possibile. Il Sistema a Riserva Frazionaria di espansione monetaria è per sua natura inflazionistico. Poiché l’azione di aumentare la massa monetaria senza che ci sia un aumento proporzionale di beni e servizi nell’economia, svaluterà sempre la valuta.

Uno sguardo veloce ai valori storici del dollaro americano comparandoli alla massa monetaria mostra questo punto in modo definitivo, poiché è ovvia la relazione inversa. 
Nel 2007, infatti, erano necessari 21,60 centesimi per eguagliare il valore di un dollaro del 1913… si tratta di una svalutazione del 96% da quando è stata istituita la Federal Reserve.

Ebbene, se questa storia dell’inflazione intrinseca e perpetua sembra assurda ed economicamente controproducente, trattenete quel pensiero, poiché ‘assurdità‘ è un eufemismo per quanto riguardo il modo in cui opera il nostro sistema finanziario, dato che nel nostro sistema finanziario il denaro è un debito e il debito è denaro.

grafico

Questo è un grafico del denaro circolante negli USA dal 1950 al 2006. Questo è un grafico del debito nazionale degli USA nello stesso periodo. È interessante notare che la tendenza è quasi identica: più denaro c’è, più debito c’è; più debito c’è, più denaro c’è.

Mettiamola in quest’altro modo: c’è qualcuno che è debitore verso qualcun altro di ogni singolo dollaro nel tuo portafoglio. Ricorda, l’unico modo in cui il denaro può essere creato è tramite i prestiti. Perciò, se ognuno fosse in grado di pagare i debiti, incluso il governo, non rimarrebbe alcun dollaro in circolazione.

Se non ci fossero i debiti nel nostro sistema monetario, non ci sarebbe alcun denaro” – Marriner Eccles, Governatore della Federal Reserve

(30 Settembre 1941, Udienza della Commissione della Camera su Tecnica Bancaria e Valuta)

In realtà, l’ultima volta nella storia americana in cui il debito nazionale è stato saldato completamente è stato nel 1835, dopo che il Presidente Andrew Jackson chiuse la Banca Centrale che precedette la Federal Reserve. Di fatto tutta la piattaforma politica di Jackson ruotava attorno soprattutto al suo impegno di chiudere la Banca Centrale, dichiarando a un certo punto: «i tentativi sfrontati di controllare il governo fatti dall’attuale banca non sono altro che premonizioni della sorte che attende il popolo americano qualora dovesse venire illuso nella perpetuazione di questo ente o nell’istituzione di un altro simile.» Sfortunatamente il suo messaggio ebbe vita breve e i banchieri internazionali riuscirono a installare un’altra banca centrale nel 1913: la Federal Reserve. E fino a quando questo ente esisterà, il debito perpetuo sarà garantito.

Bene, finora abbiamo discusso il fatto che la moneta viene creata dal debito, tramite i prestiti.
Questi prestiti si basano sulle “Riserve” della banca e le Riserve derivano dai depositi. Mediante il sistema di riserva frazionaria, ogni deposito può creare 9 volte il proprio valore originale, il che fa svalutare la massa monetaria esistente e fa aumentare i prezzi nella società. 
E poiché tutta questa moneta viene creata dal debito e viene fatta circolare in modo casuale tramite il commercio, la gente viene separata dal proprio debito originale e si crea uno squilibrio dove la gente è forzata a competere per il lavoro per poter trarre di che vivere dalla massa monetaria.

Per quanto tutto ciò può sembrare non funzionale e alla rovescia, c’è ancora una cosa che abbiamo omesso da questa equazione, ed è l’elemento della struttura che rivela la natura assolutamente fraudolenta del sistema stesso: l’applicazione dell’Interesse.

Quando il governo prende in prestito del denaro dalla Fed, o quando una persona prende in prestito del denaro dalla banca, quasi sempre deve restituirlo con l’interesse maturato. In altre parole, quasi ogni singolo dollaro esistente deve essere restituito a una banca, pagandoci sopra pure l’interesse. Però, se tutto il denaro viene preso in prestito dalla banca centrale e viene aumentato dalle banche commerciali tramite i prestiti, solo ciò a cui ci riferiamo con il termine ‘capitale‘ viene creato come massa monetaria. E allora, dov’è il denaro per coprire tutti gli interessi che vengono applicati?

Da nessuna parte. Non esiste. Le implicazioni di ciò sono sconvolgenti, poiché l’ammontare di denaro dovuto alle banche sarà sempre superiore alla massa monetaria. Ecco perché l’inflazione è una costante dell’economia, poiché è sempre necessario nuovo denaro per aiutare a coprire il disavanzo perpetuo integrato nel sistema, causato dalla necessità di dover pagare gli interessi.

Questo significa che inadempienze e fallimenti sono realmente integrati nel sistema. E ci saranno sempre nella società delle sacche di povertà che pescano il bastoncino corto. Un’analogia potrebbe essere il gioco delle sedie, dato che quando la musica si ferma c’è qualcuno che rimane in piedi.

Questo è il punto. La ricchezza viene invariabilmente trasferita dall’individuo alle banche, poiché se non sei in grado di pagare il tuo mutuo, loro si prenderanno le tue proprietà. Ciò fa andare in bestia, specialmente quando si realizza non solo che tale inadempienza è inevitabile a causa della pratica della riserva frazionaria, ma, in primo luogo, anche per il fatto che il denaro prestato dalla banca non è nemmeno legalmente esistente.

Nel 1969, ci fu un caso giudiziario nel Mennesota che vedeva coinvolto un uomo di nome Jerome Daly, il quale contestava il pignoramento della propria casa da parte della banca fornitrice del mutuo per acquistarla. Il suo ragionamento era che il contratto del mutuo richiedeva a entrambe le parti, che erano lui e la banca, di fornire una forma legittima di proprietà da scambiare. Nel linguaggio legale questo viene chiamato “consideration”.[6]

Daly spiegò che il denaro, in realtà, non era di proprietà della banca, poiché fu creato dal nulla al momento della stipula del contratto.

Ricordati quello che “La Tecnica Moderna della Moneta” diceva a proposito dei prestiti: «quello che fanno quando concedono dei prestiti è di accettare delle cambiali in cambio di credito … Le Riserve non vengono modificate dalle transazioni dei prestiti. Ma il deposito dei crediti costituisce nuove aggiunte al totale dei depositi del sistema bancario.» In altre parole, il denaro non esce da nessuna delle loro disponibilità finanziarie. La banca semplicemente lo inventa senza fornire nulla di suo, ad eccezione di una passività teorica su un pezzo di carta.

Con il prosieguo del processo il signor Morgan, presidente della banca, salì sul banco dei testimoni e il giudice ricorda nelle sue note personali che «Il querelante (il presidente della banca) ammise che essa, in associazione con la Federal Reserve Bank … creò il denaro e il credito sui propri libri contabili inserendovi le voci … il denaro e il credito entrarono in esistenza quando essi lo crearono … Morgan ammise che non esisteva alcuna legge o statuto degli Stati Uniti che gli desse il diritto di fare ciò … deve esserci una controprestazione legale e deve essere offerta in pagamento a sostegno del titolo.» «La giuria ha trovato che non c’era alcuna controprestazione legale e io sono d’accordo.» Aggiunse anche, poeticamente, «Solo Dio può creare qualcosa di valore dal nulla.»

E in base a quella rivelazione, la corte rigettò la richiesta di pignoramento della banca e Daly si tenne la sua casa. Le implicazioni di questa sentenza sono immense, poiché ogni volta che prendi in prestito del denaro da una banca, sia che si tratti di un mutuo o di un addebito sulla carta di credito, il denaro che ti viene dato non solo è contraffatto, è un forma di controprestazione illegittima e perciò annulla il contratto di restituzione … poiché, tanto per cominciare, la banca non ha mai avuto il denaro come proprietà. Sfortunatamente queste consapevolezze legali sono nascoste e ignorate e il gioco del trasferimento perpetuo di ricchezza e debito continua.

Tutto ciò ci porta a un’ultima domanda: perché?

Durante la guerra civile Americana il presidente Lincoln evitò i prestiti ad alto tasso d’interesse delle banche europee e decise di fare ciò che veniva patrocinato dai padri fondatori, che era di creare una valuta indipendente e intrinsecamente libera dal debito. Fu chiamata Greenback. Poco dopo che fu preso questo provvedimento, tra i gruppi di interesse privato del sistema bancario Britannico e Americano circolava un documento interno che dichiarava:

«… la schiavitù non è che il possesso della manodopera e comporta la cura dei lavoratori, mentre il piano europeo … è che sarà il capitale a controllare i lavoratori tramite il controllo del salario. Ciò può essere ottenuto controllando la moneta … Non possiamo permettere la circolazione del greenback … poiché non possiamo controllarlo.» (The Hazard Circular, rivista della Banca d’Inghilterra, Luglio 1862)

La politica della riserva frazionaria perpetrata dalla Federal Reserve, che si è diffusa praticamente in tutte le maggiori banche del mondo, è in realtà un sistema di schiavitù moderna. Pensaci. Il denaro viene creato dal debito. E cosa fa la gente quando ha un debito? Cerca un lavoro per pagarlo. Ma, se il denaro può essere creato solo con i prestiti, come può la società essere mai libera dai debiti? Non può. Questo è il punto.

Ed è la paura di perdere i beni, associata alla lotta per stare al passo con il debito e l’inflazione integrati nel sistema, aggravata dall’inevitabile scarsità interna alla stessa massa monetaria determinata dagli interessi che non possono mai essere ripagati … che tiene allineato il salario dello schiavo … il quale corre sulla ruota per criceti assieme a milioni di altri … alimentando in realtà un Impero che beneficia solo l’elite in cima alla piramide … per cui alla fine della giornata, per chi stai lavorando effettivamente? Per le banche. Il denaro viene creato in una banca e finisce invariabilmente in una banca. Loro sono i veri padroni, assieme alle multinazionali e ai governi che sostengono.

Nella schiavitù fisica la gente deve essere alloggiata e nutrita. Nella schiavitù economica è la gente che deve nutrire e alloggiare se stessa.

È una delle macchinazioni per la manipolazione sociale più ingegnose che siano mai state create, e il suo nucleo è una guerra invisibile contro la popolazione. Il debito è l’arma usata per conquistare e rendere schiave le società e l’Interesse è la sua munizione principale.

Mentre la maggioranza se ne va in giro ignara di questa realtà, le banche, in collusione con governi e multinazionali, continuano a perfezionare ed espandere le loro tattiche di guerra economica … moltiplicando le loro basi … come la Banca Mondiale e il Fondo Monetario Internazionale … inventando anche un nuovo tipo di soldato … la nascita del killer economico.

PART 2

Ci sono due modi per conquistare e rendere schiava una nazione. Uno è tramite la spada. L’altro è tramite il debito. – John Adams (1735-1826)

‘John Perkins’:

Noi killer economici siamo stati realmente i responsabili della creazione di questo primo impero veramente globale, e lavoriamo in molti modi differenti … ma forse il più comune è che identifichiamo una nazione che ha delle risorse agognate dalle nostre grandi imprese e multinazionali, come il petrolio, e poi organizziamo un prestito ingente concesso a quella nazione dalla Banca Mondiale o da una delle sue consociate. Ma il denaro non arriva mai realmente in quella nazione … va invece alle nostre grandi imprese per costruire progetti per le infrastrutture di quel paese: centrali elettriche, zone industriali, porti. Cose che beneficiano poche persone ricche in quel paese, oltre alle nostre multinazionali e grandi imprese, ma che in realtà non aiutano affatto la maggioranza delle persone … tuttavia a quella gente, alla nazione, resta un debito ingente.

È un debito talmente grande che non potranno ripagarlo, e questo fa parte del piano, che loro non possano ripagarlo.

Quindi ad un certo punto noi killer economici ritorniamo da loro e diciamo ascoltate, ci dovete un sacco di soldi, non potete pagare i vostri debiti, quindi, vendete il vostro petrolio alle nostre compagnie petrolifere ad un prezzo veramente basso … consentiteci di costruire una base militare nel vostro paese … oppure, inviate truppe a sostegno delle nostre da qualche parte nel mondo, tipo in Iraq … oppure votate con noi alla prossima votazione dell’ONU … per far privatizzare le loro aziende elettriche pubbliche, i loro sistemi idrici e fognari, e venderle alle multinazionali USA o ad altre multinazionali.

Per cui avviene una rapida espansione, ed è un modo di lavorare davvero tipico del FMI e della Banca Mondiale: metti nel debito una nazione, un debito così grande che essa non può ripagare, quindi gli offri di rifinanziare quel debito e di pagare interessi ancora maggiori e richiedi questa contropartita che chiami “condizionalità” o “buon governo”, che significa fondamentalmente che loro devono svendere a delle multinazionali straniere le loro risorse, incluso molti dei loro servizi sociali, le loro aziende pubbliche, alcune volte i loro sistemi scolastici, i loro sistemi penali, i loro sistemi assicurativi. Quindi è una iella doppia, tripla, quadrupla.[7]


Note:

[1] — Su YouTube è possibile visionare il documentario diviso in sezioni con le didascalie in italiano. Poiché trovo difficile seguire le immagini mentre leggo, ho deciso di tradurre la trascrizione originale che, in alcuni punti, differisce dalle didascalie dei video.
Sito ufficiale: http://www.zeitgeistmovie.com/index.html

[2] — La Federal Reserve Bank fu istituita nel 1913 per volere dei gruppi di interesse finanziari, tra cui la famiglia Rockefeller. Attualmente il distretto di New York controlla gli altri undici ed è di proprietà di banche private:

  • * La Banca Rothschild di Londra
  • * La Banca Warburg di Amburgo
  • * La Banca Rothschild di Berlino
  • * La Lehman Brothers di New York
  • * La Lazard Brothers di Parigi
  • * La Banca Kuhln Loeb di New York
  • * Le Banche Israel Moses Seif
  • * La Goldman Sachs di New York
  • * La Banca Warburg di Amsterdam
  • * La Chase Manhattan Bank di New York

Il Federal Reserve Act del 1913 prevede che i nomi degli azionisti della FED debbano restare segreti.

[3] — Massa monetaria: l’insieme dei mezzi di pagamento in una data valuta forma la massa monetaria. La massa monetaria M0 (anche detta base monetaria)rappresenta la moneta creata dalla banca centrale. La massa monetaria M1 comprende contanti e depositi a vista presso le banche e posta. La massa monetaria M2 è composta da M1 più i depositi di risparmio. La massa monetaria M3 include la massa monetaria M2 e i depositi a termine.

[4] — Scarica in formato pdf l’opuscolo Modern Money Mechanics. Non essendo un esperto di tecniche bancarie, talvolta mi è venuto il dubbio che ciò che leggevo fosse un tantino “forzato”. Tra l’altro, sul web, ho trovato accuse di “complottismo” e di mancanza di “preparazione e qualifica” nei confronti di coloro che veicolano queste informazioni. Per cui ho scaricato l’opuscolo in questione e… sorpresa, dice proprio quello che dicono i “cospirazionisti privi di preparazione e qualica specifica”, con tanto di schemi per aiutare a capire il meccanismo (gli schemi che compaiono in questa pagina sono tratti dall’opuscolo). Ergo, delle due l’una: chi pomposamente lancia accuse di complottismo o non ce la fa a capire, oppure capisce benissimo ma fa il gioco delle banche. L’opuscolo “Modern Money Mechanics” può anche essere visionato online qui: http://en.wikisource.org./wiki/Modern_Money_Mechanics

[5]http://italians4ronpaul.blogspot.com/2007/10/perche-il-fenomeno-ron-paul…

[6] — Consideration: la base di un contratto. Un contratto si basa su uno scambio tra una forma di prestazione con un’altra. In italiano potrebbe essere tradotto con “controprestazione”, ovvero «ciascuna delle due prestazioni che sono oggetto di reciproca obbligazione» (Garzanti Linguistica)

[7] — Se ti sta venendo in mente Comiso, la Dal Molin, le basi aeree di Aviano e Ghedi più tutte le altre basi sparse per l’Italia; se pensi all’invio di militari italiani in Iraq durante la Prima Guerra del Golfo, oppure nella ex-Jugoslavia, o ancora, negli ultimi anni, in Iraq, Afganistan, Libano; se pensi ad Alitalia o alle privatizzazioni dell’IRI ai tempi di Romano Prodi, ecc ecc ecc, magari sono solo delle coincidenze… o no?!?

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Il politico che avremmo sempre voluto, chi è Ron Paul

Le sue idee

Metodo politico

  • Le statistiche lo mettono ai primi posti, tra i deputati degli ultimi 30 anni, per la presenza al voto e il numero di iniziative legislative.
  • Non ha mai votato leggi che secondo lui violano la Costituzione, per questo e` conosciuto come “Dr. No” a Washington.
  • Non ha mai votato l’aumento di stipendio ai deputati.
  • Ha rinunciato al vantaggioso fondo-pensione del Congresso (Camera dei deputati).
  • Ogni anno restituisce al Ministero del Tesoro una parte del suo budget di ufficio da deputato.
  • Per la campagna presidenziale accetta quasi esclusivamente donazioni individuali, per le quali il tetto legale è di 2300 $ a persona.

Economia

  • Non ha mai votato per alzare le tasse.
  • Ha proposto l’abolizione della Federal Reserve (Banca Centrale a controllo privato), per restituire al parlamento la sovranità monetaria, secondo la Costituzione, e per contrastare la speculazione sul costo del denaro che grava sui cittadini più deboli.
  • Vuole la soppressione totale delle tasse (federali, non dei singoli stati) sul reddito, da realizzarsi tramite un taglio radicale alle spese militari.

Politica estera

  • Ha votato contro la guerra in Iraq, continua a votare contro ogni legge che autorizza la spesa di ulteriore fondi per la guerra.
  • Vuole una politica estera non-interventista.
  • Vuole il ritiro delle truppe di occupazione in Medio Oriente e di tutte le truppe di stanza in Europa e Asia.
  • Vuole cessare il finanziamento dello Stato d’Israele a spese del contribuente americano, dichiarandosi favorevole a considerare Israele un partner alla pari di tutti gli altri in Medio Oriente, senza particolari privilegi.

Sicurezza e immigrazione

  • Ha votato contro il Patriot Act (che dà poteri enormi alla polizia e consente al governo di spiare quasi senza limiti su ogni cittadino) e vuole abolirlo se eletto Presidente.
  • Vuole un drastico ridimensionamento dei servizi segreti.
  • Difende il diritto costituzionale al libero possesso di armi per difesa personale.
  • Ha votato sempre contro il controllo governativo di Internet.
  • Si oppone all’immigrazione clandestina, ritenendola fonte di sfruttamento e criminalità. Chiede l’abolizione della cittadinanza per nascita (ius soli), per disincentivare i viaggi che molti clandestini compiono per fare nascere i propri figli come cittadini Usa.

Temi etici

  • E’ contrario all’aborto, che considera un omicidio. Ha proposto che venga riconosciuto nella Costituzione il concepimento come momento di inizio della vita umana. Nel frattempo, vuole devolvere ai singoli Stati la legislazione in materia, per sottrarla alla Corte Suprema e ai conflitti di giurisprudenza in atto.
  • Ha votato contro la ricerca sulle cellule staminali embrionali.
  • Ha votato contro la clonazione umana.
  • E’ contrario all’eutanasia, distinguendo dall’accanimento terapeutico.
  • È per l’abolizione della pena di morte in tutti gli Stati dell’Unione.
  • E’ disponibile ad attuare forme di legalizzazione delle droghe leggere, e a terminare la “War on Drugs” che ritiene inefficace e costosissima.
  • Vuole depenalizzare la prostituzione, devolvendo comunque la materia agli Stati.

Sovranità nazionale

  • E’ contrario alla progettata integrazione statale con il Messico ed il Canada nella “North American Union” (NAU): sia per l’ondata migratoria che ne deriverebbe, sia per la cessione di sovranità e indipendenza a favore di élites non votate e non controllabili dal popolo.
  • Sempre in ottica di sovranità nazionale, vuole gli USA fuori da NATO, WTO, FMI, Banca Mondiale In ottica federalista, vuole gradualmente abolire e trasferire agli Stati alcune agenzie federali considerate inefficaci al loro scopo: Homeland Security (sicurezza nazionale), FEMA (protezione civile), IRS (fisco centrale).

Il politico che avremmo sempre voluto

La sua vita
Ronald Ernest “Ron” Paul, nasce a Pittsburgh il 20 agosto 1935. Medico e ostetrico, deputato del Texas, è in politica dal 1971.
Terzo di cinque figli, da ragazzo aiuta i genitori nella loro azienda agricola casearia. In seguito svolge diversi lavori per mantenersi agli studi, e si laurea nel 1961. Per alcuni anni è medico militare. In qualità di ostetrico, ama ricordare che ha assistito la nascita di oltre 4000 bambini. Non ha mai voluto convenzionarsi con la sanità pubblica, preferendo lavorare gratuitamente o a tariffa ridotta con i pazienti in condizioni di bisogno.
Dal 1957 è sposato con Carol Wells . Ron e Carol hanno cinque figli, diciotto nipoti e un bisnipote. Carol è nota anche perchè finanzia le campagne del marito con la pubblicazione di libri delle sue ricette di cucina.
Ron Paul decide di entrare in politica attiva nel 1971, colpito dalla fine degli accordi di Bretton Woods. Commenta in proposito: “da allora, ogni moneta divenne una moneta politica invece di una moneta dal valore reale. Ne rimasi sbalordito!”
E’ deputato per i Repubblicani tra il 1976 e il 1985, e continua a fare il medico due giorni la settimana. Nel 1988 si candida come Presidente per il Partito Libertario, contestando gli eccessivi deficit pubblici allo sfidante Bush sr. Ottiene un modesto 0,3 per cento. Nel 1996 torna al Congresso nuovamente nelle fila repubblicane, sbaragliando candidati più legati alla dirigenza del partito, e vince tutte le successive elezioni, restando in carica fino ad oggi.
Nelle varie tornate elettorali, le sue raccolte di fondi sono sempre buone, e diversamente da quasi tutti i suoi colleghi, si distingue per il grande ammontare di modeste donazioni individuali.
Il 13 marzo 2007 annuncia la sua candidatura alla Presidenza degli Stati Uniti e quindi l’intenzione di competere per la nomination repubblicana. In attesa delle prime votazioni, la sua campagna si rivela un fenomeno mediatico e sociologico senza precedenti. Infatti Ron Paul nel giro di qualche mese risulta il “dominatore” di internet: le statistiche lo indicano invariabilmente ai vertici per numero di contatti, termini di ricerca, video guardati. Ottiene cifre record di iscritti ai meetup, gruppi spontanei di sostenitori formati in rete, che poi si attivano sul territorio. Suo il record di siti e blog mai dedicati ad un politico.

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Che fine ha fatto la marea nera?

Che fine ha fatto il petrolio fuoriuscito dalla piattaforma Deepwater Horizon?

Questa la domanda che gli esperti si stanno ponendo, dato che a 100 giorni dal più grave disastro ambientale della storia nell’Oceano non c’è più traccia della chiazza di greggio.

Certo è vero che la British Petroleum, proprietaria della piattaforma, è riuscita circa due settimane fa a mettere un tappo sulla falla, bloccando la fuoriuscita del petrolio, ma dal giorno del disastro in mare ne sono finiti circa 167 milioni di galloni, oltre 630 milioni di litri. Una quantità che, nonostante l’impegno profuso dagli addetti alla “ripulitura” del Golfo, difficilmente può essere rimossa in così poco tempo.

Gli esperti hanno dunque cominciato a fare delle ipotesi su dove possa essere finito il petrolio. Edward Bouwer, professore di ingegneria ambientale alla John Hopkins University, ritiene che sia in parte evaporato. Un processo che, secondo Jeffrey W. Short, uno scienziato dell’ associazione ambientalista Oceana, potrebbe essere stato accelerato da due recenti tempeste che si sono abbattute in loco.

Vi è però chi ritiene che il petrolio sia stato in realtà “mangiato” da alcuni microbi. Secondo alcuni studi, il Golfo del Messico sarebbe infatti dimora di svariate specie di batteri voraci di petrolio ( Clicca qui per approfondire).

Un’ipotesi che però altri scienziati bollano come troppo ottimistica. Per loro, infatti, il petrolio potrebbe essersi semplicemente mescolato meglio con l’acqua. Non risulterebbe quindi più visibile come chiazza nera, ma le sostanze tossiche di cui è composto sarebbero ancora in mare. In sintesi esisterebbe una nuvola sottomarina tossica ( Clicca qui per approfondire ).

Solamente delle analisi più approfondite potranno stabilire cosa si sia esattamente verificato nel Golfo del Messico, e soprattutto quale conseguenze ci si debba aspettare per l’ecosistema circostante.

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Tsunami solare colpisce il pianeta Terra, il sole si stà svegliando.

Gli scienziati della Nasa tengono sotto stretto controllo il Sole: l’attività sulla sua superficie sta registrando dei picchi fuori dal comune. Segnalato nella notte tra il 3 e il 4 agosto uno tsunami solare.

Sono dei veri fuochi d’artificio quelli che vengono registrati in questi giorni dai satelliti puntati verso il Sole. Gli scienziati della Nasa nelle scorse ore hanno registrato un’esplosione fuori dal comune: l’evento si è verificato in corrispondenza di una macchia solare grande quanto il pianeta Terra. Un fenomeno che, secondo la Nasa, può essere collegato a un’eruzione di dimensioni ancora maggiori.

Queste esplosioni sono emissioni della corona solare che spingono nello spazio circostante onde di gas: uno tsunami solare, che secondo gli scienziati interessa anche la Terra. L’onda d’urto viaggia nello spazio e va a scontrarsi sul naturale scudo magnetico che circonda il nostro pianeta. Il primo effetto visibile dello tsunami è una vera ‘invasione’ di aurore boreali. Sono previste spettacolari luci visibili dai cieli del Nord Europa e del Nord America a partire dalla notte del 3 agosto. Sono le più brillanti e colorate degli ultimi anni.

Ma si tratta di un fenomeno che va oltre queste spettacolari emanazioni. Gli astrofisici che stanno monitorando il sole spiegano che si tratta della prima eruzione di simili proporzioni diretta al nostro pianeta e sottolineano che un’esplosione come questa potrebbe distruggere i satelliti che incontra sulla sua strada. Le conseguenze sarebbero gravissime: le comunicazioni subirebbero danni significativi. Secondo le previsioni della Nasa, rilanciate dal Telegraph, l’Inghilterra potrebbe trovarsi senza elettricità e subire lunghi periodi di black-out. Anche le comunicazioni sarebbero pressoché impossibili.

Una devastante tempesta solare è prevista per il 2013. Secondo la Nasa, le nostre reti informatiche e quelle elettriche potrebbe essere distrutte dal picco di attività solare previsto per i prossimi anni.

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